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Ca' Pesaro: inaugurata la mostra "David Hockney, 82 ritratti e 1 natura morta"

L'esposizione sarà privilegio della città lagunare fino al 22 ottobre, commenta Gribaudi, presidente dei Musei Civici: "E' un percorso proficuo verso lo sviluppo culturale del Veneto"

E' stata presentata venerdì a Ca' Pesaro - con gli interventi di Mariacristina Gribaudi, Presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia, Cesare Cucci, vice-direttore generale di Crédit Agricole FriulAdria, Gabriella Belli, direttrice della Fondazione Musei Civici di Venezia e Edith Devaney, curatrice, la mostra “David Hockney 82 ritratti e 1 natura morta”.

La Galleria Internazionale d’arte moderna ospita l’esposizione brillantemente curata da Edith Devaney, Curator of Contemporary Projects della Royal Academy of Arts di Londra e la direzione scientifica di Gabriella Belli. Dopo la tappa a Venezia la mostra sarà ospitata al Guggenheim Museum di Bilbao e al Los Angeles County Museum of Art.

Inglese di nascita ma californiano d’adozione, David Hockney è tra i più grandi artisti figurativi contemporanei. Nato nella cittadina industriale di Bradford nel 1937, dopo la formazione alla Bradford School of Art si trasferisce a Londra per frequentare il Royal College of Art (1959-1962). Dalla sua partecipazione nel 1961 alla mostra londinese Young Contemporaries, presso la Whitechapel Art Gallery insieme ad altri studenti del Royal College come Allan Jones e R. B. Kitaj, conquista una certa fama tra la critica specializzata e incontra il primo successo di pubblico.

Al 1961 risale il primo viaggio negli Stati Uniti, a New York e poi nel 1964 a Los Angeles, metropoli di cui diverrà interprete e pittore traducendo l’atmosfera della vita americana in opere famosissime dalle campiture sature dell’abbagliante luce californiana. L’elemento figurativo riveste nella sua produzione un ruolo cardine, declinato nei generi del ritratto e del paesaggio, associato a una costante interazione tra tecniche artistiche tradizionali e nuovi media. Dai disegni a pastello ai dipinti ad olio, dai collage fotografici con diversi punti di vista alle stampanti laser, fino ad arrivare ai disegni su iPad, Hockney ritrae incessantemente la vita che lo circonda, distillando l’essenza delle persone, catturando la mobilità dell’acqua e dispiegando la spettacolarità dei paesaggi.

"È proprio nella contaminazione fra impegno per il territorio e la visione internazionale - afferma la Presidente dei Musei Civici di Venezia Mariacristina Gribaudi - che nasce questo importante partenariato con Crédit Agricole FriulAdria che con la mostra a Ca’ Pesaro di David Hockney inaugura un proficuo percorso congiunto fra pubblico e privato per lo sviluppo culturale del Veneto e della Città Metropolitana.”

La rassegna viene inaugurata sabato 24 giugno, e si protrarrà fino al 22 ottobre.

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