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Una vera unità di terapia intensiva allestita nella mostra “Human Virus Exhibition” | VIDEO

L'esposizione di Palazzo Zaguri, che sarà aperta al pubblico dal prossimo 26 settembre, racconta la storia dei virus e di tutte le epidemie che hanno afflitto l’umanità.

 

Si chiama “Human Virus Exhibition” ed è la mostra ospitata da Palazzo Zaguri che, dal prossimo 26 settembre, racconterà al pubblico veneziano la storia dei virus e delle epidemie che hanno afflitto l’umanità.

Dalla “peste nera” fino all’attuale Covid-19: nelle sale del palazzo sarà possibile conoscere la storia dei contagi e l’evoluzione della medicina votata alla lotta contro le epidemie. Nell'ultima sezione, inoltre, è stata allestita una vera unità di terapia intensiva per il Coronavirus. Un messaggio diretto, che supera l'aspetto divulgativo e che vuole fare prevenzione agendo da deterrente - anche attraverso le vivide testimonianze dei malati restituite dall'audioguida - contro l'irresponsabile sottovalutazione dei rischi di contagio: «Abbiamo previsto nel percorso espositivo un’unità di terapia intensiva - spiega il curatore della mostra, Ilario De Biase - perché è il luogo simbolo della pandemia: rappresenta l'inevitabile solitudine dei malati dettata dai protocolli ma è anche il luogo dove il personale ospedaliero, mettendosi a rischio e lavorando senza sosta, ha messo a punto le terapie che hanno poi salvato numerose vite».

«Ci teniamo a specificare che tutte le strumentazioni esposte dalla mostra nella sezione di terapia intensiva, in caso di necessità legata alla pandemia ancora in corso, sono pronte ad essere spedite verso il primo presidio medico utile per garantire ancora la sopravvivenza dei malati» afferma Mauro Rigoni, il patron dell'esposizione scientifica. Specificatamente, nella sezione di terapia intensiva sono presenti un ecografo, un ventilatore, un umidificatore, un defibrillatore, un monitor parametri e un dispositivo C-pap (maschera naso-bocca) ventilazione meccanica a pressione positiva continua. 

Presente all'anteprima stampa anche  la dotoressa Elena Momesso di Ulss 4 Veneto Orientale, che ha raccontato: «Come sanitari ci siamo trovati a combattere un nemico sconosciuto. È stata - ed è ancora - dura ma abbiamo cercato sempre di dare il massimo. Ogni paziente ed ogni momento che abbiamo trascorso in corsia rimarrà per sempre nella nostra memoria. Colgo l'occasione di questa mostra per esprimere un pensiero verso tutti i nostri pazienti e i loro famigliari. Ci hanno definito "eroi" e "angeli": in realtà siamo dei professionisti che cercano  solo di fare il massimo».

All’interno dell’esposizione sono state inoltre allestite una sezione riguardante le innovative start-up anticontagio e un’area interamente organizzata con reperti storici risalenti alla peste del 1630 a Venezia.

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