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Fornace Orsoni di Venezia: alla Biennale con un vetro artistico incastonato di diamanti

Nel padiglione dove il tema è il lusso, sono esposti i più grandi capolavori della fornace, l'unica operativa in centro storico a Venezia. "Fascino" la nuova opera esclusiva

Fornace Orsoni grande protagonista alla 57. Biennale d'Arte di Venezia nel Padiglione Venezia, dove il il tema del lusso viene narrato attraverso la grande tradizione dell'artigianato artistico della Serenissima.  In anteprima mondiale è stato presentato al pubblico internazionale  "Fascino", un opulento vetro artistico fatto a mano con micro diamanti incastonati, proposto nella tonalità black che segue la versione "chiara" che ha spopolato a Milano al FuoriSalone di Milano.

Alla Biennale Fornace Orsoni ha portato alcune delle opere più prestigiose che ancora oggi testimoniano il primato nell'artigianato artistico e nella lavorazione del raro oro mosaico. Un gioiello che nasce da una lavorazione alchemica dove una foglia d'oro a 24k viene posta tra due strati di vetro che incastonano questa preziosità. Un progetto innovativo e rivoluzionario che interpreta al meglio la filosofia di una  azienda che dalla sua storia trova slancio per un futuro di ricerca e sviluppo nel segno dell'esclusività.

Attualmente è l'unica fornace presente in centro storico a Venezia, è un'azienda nata nel lontano 1888 dalla passione di Angelo Orsoni per un'arte antica e preziosa, la cui storia affonda le radici in misteriose alchimie. Riguarda un materiale nobile e antichissimo: il mosaico. La sua, alla fine dell'Ottocento, è stata una scommessa, riproporre al mondo una delle tradizioni più prestigiose dell'artigianato artistico veneziano. E fu un successo fin dall'inizio. Le sue tessere realizzate con tecniche ardite che coniugavano metodologia artigianale e innovazione conquistarono la mitica Esposizione Universale di Parigi dove il pubblico poté scoprire il suo pannello multicolore, campionario di smalti e ori musivi. Un gioiello che colpì a tal punto l'immaginazione dell'architetto Antoni Gaudí da fargli decidere di usare solo prodotti della Fornace Orsoni per la costruzione della Sagrada Familia a Barcellona. La vocazione artistica delle creazioni Orsoni, naturalmente non si é limitata solo al liberty e all'art nouveau. 

Dalla fornace di Cannaregio, nel cuore della Serenissima, sono uscite tessere collocate in alcuni tra i più celebrati monumenti mondiali e residenze private: dalla Basilica di San Marco a Venezia alla Pagoda del Grande Palazzo Reale in Thailandia, ma anche Parigi con la Basilica del Sacro Cuore, il Trocadero e l'Hotel De Ville, il Santuario di Lourdes, la Cattedrale di Saint Paul a Londra, passando per i Palazzi da mille e una notte dei reali dell'Arabia Saudita. Custode di questa tradizione è la fornace dove vengono create le tessere  ma soprattutto l'adiacente "Biblioteca del colore", una sala espositiva che conserva più di 3500 colori, debitamente codificati in un numero sconfinato di tonalità e sfumature, le lastre colorate.

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