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Frammenti di storia, l'ultimo secolo attraverso le foto della polizia scientifica

Le immagini inedite scattate durante indagini sulle varie scene del crimine. Dall'incendio del teatro La Fenice, nel 1996, all'attività criminosa della “Mala del Brenta” guidata da Felice Maniero


Dalla strage di piazza Fontana al sequestro di Aldo Moro, dal sanguinoso attentato alla stazione ferroviaria di Bologna a quello di Ustica e allo stragismo mafioso degli anni Novanta: la storia di quest'ultimo secolo del nostro Paese, raccontata in una mostra, attraverso le immagini inedite scattate della Polizia scientifica, esposte e presentate martedì, a palazzo Ducale. 

Istituzioni

La rassegna fotografica, dal titolo “Frammenti di Storia – l'Italia attraverso le impronte, le immagini e i sopralluoghi della Polizia scientifica”, è stata inaugurata nella Loggia Foscara alla presenza dei sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, dal Capo della Polizia, Franco Gabrielli. Presenti alla cerimonia, culminata col tradizionale taglio del nastro, oltre a innumerevoli autorità, anche il Direttore Centrale Anticrimine, Vittorio Rizzi, il prefetto di Venezia, Vittorio Zappalorto, il questore, Danilo Gagliardi, la vicesindaco, Luciana Colle.  

I fatti 

Ospitata già a Roma e a Palermo, dedica alcuni dei suoi 18 pannelli anche a importanti fatti di cronaca che hanno riguardato precipuamente Venezia: dall'assassinio del vicequestore Alfredo Albanese, nel 1980, da parte delle Br, all'incendio del teatro La Fenice, nel 1996, all'attività criminosa della “Mala del Brenta” guidata da Felice Maniero. Molto interessante anche la parte dedicata a personaggi politici che hanno influenzato la storia del nostro Paese nel ventesimo secolo, come ad esempio Mussolini (arrestato, appena ventenne, nel 1903 dalla polizia di Berna e schedato come agitatore), o Sandro Pertini, incarcerato invece nel 1926 dal regime per attività antifascista.

Interventi

“Questa bella e suggestiva mostra – ha osservato Brugnaro – è anche una nuova occasione per ringraziare la polizia di Stato per il prezioso e fondamentale lavoro che essa compie ogni giorno. Un lavoro che nella nostra città, in coordinamento anche con le altre forze di polizia, come carabinieri, guardia di finanza e polizia locale, sta dando in questi mesi importanti frutti". "Questa mostra illustra una delle molteplici attività che ogni giorno compiamo - ha sottolineato Gabrielli - quella investigativa, spiegando i nostri metodi, da sempre all'avanguardia, che hanno portato a far luce su tanti fatti criminosi che hanno caratterizzato la storia recente del nostro Paese".

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