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Tutto il "pianeta Pollock" a Venezia, omaggio al genio dei due fratelli

Alla collezione Peggy Guggenheim è esposto fino a settembre il murale "dripping". Dall'altro lato un omaggio - retrospettiva sul fratello maggiore

Pollock-mania, nelle sale della Peggy Guggenheim Collection a palazzo Venier dei Leoni, Venezia. Non solo Jackson, il genio del "dripping", che è parte stessa della storia della mecenate-collezionista statunitense, ma anche il fratello maggiore Charles, che nel 1930 convinse il minore a raggiugerlo a New York. Da giovedì fino al 14 settembre nella collezione veneziana aprono al pubblico due mostre - "Jackson Pollock, Murale, energia resa visibile" e "Charles Pollock, una retrospettiva" - parte di un progetto espositivo all'insegna dei fratelli Pollock che tesse tutto il 2015.

Il grande Murale di Jackson, con i suoi 6 metri di lunghezza, domina la parete nella prima sala a destra del palazzo sul Canal Grande: di fronte è posto un altrettanto grande dipinto di Robert Motherwell, "Elegia alla Repubblica spagnola n. 126" (1965-67) e sull'altra parete "Alchimia", il dipinto del 1947 che dà il via al "dripping" che ha reso immortale l'artista statunitense.

Il Murale, realizzato per l'appartamento a New York di Peggy, ora del museo d'arte dell'università di Iowa, arriva per la prima volta in Italia. "Con le sue dimensioni monumentali - spiegano i promotori della mostra - ha introdotto nell'espressionismo astratto americano un nuovo concetto di scala e di audacità, anticipando le più tradizionali astrazioni, rese attraverso la tecnica dello sgocciolamento", quella di "Alchimia". Un gigantismo che racchiude anche un omaggio ai muralisti messicani e ai traguardi raggiunti dal maestro Thomas Hart Benton, a spostarsi dall'opera su cavalletto alla parete.

Se la storia e la notorietà di Jackson Pollock viaggiano di pari passo con quelle della sua mecenate, non poteva che essere la collezione Peggy Guggenheim a offrire, sull'altro lato del giardino, la più esaustiva retrospettiva mai dedicata a Charles Pollock. Attraverso 120 opere - dipinti, schizzi, disegni, fotografie e documenti - in gran parte inedite, la mostra dà modo di conoscere la storia artistica, ma anche familiare, di una personalità che a suo modo incarna un "secolo americano" attraversando più linguaggi, dalla pittura figurativa all'astrattismo, dallo studio dei grandi maestri durante il viaggio in Italia all'avanguardia del color-field.

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