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Foto Biennale

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Biennale d'Arte di Venezia, si entra nel vivo: "Artisti e visitatori al centro dei padiglioni"

"Viva Arte Viva" a Venezia sarà aperta al pubblico da sabato. Mercoledì la conferenza di presentazione al Teatro Piccolo dell'Arsenale, alla presenza di Baratta e Macel

L'apertura ufficiale è fissata per sabato prossimo, ma già da mercoledì entra nel vivo la 57. Esposizione d'Arte Internazionale "Viva Arte Viva", con l'inaugurazione in serie dei padiglioni dei diversi Paesi ospitati, nell'arco di tre giorni. Sono in tutto 50 i Paesi invitati dalla direttrice della kermesse, Christine Macel, per un totale di 120 artisti, di cui 103 esordienti alla Biennale. Il fulcro della manifestazione saranno i Giardini e l'Arsenale, ma molti altri saranno i luoghi di interesse dislocati in centro storico a Venezia (oltre che, novità di questa edizione, in terraferma a Forte Marghera).

La conferenza di "avvio" si è tenuta nel Teatro Piccolo dell'Arsenale alla presenza della curatrice e del presidente della Fondazione Biennale, Paolo Baratta. Ringraziamenti di rito iniziali alle istituzioni e alle autorità, agli addetti ai lavori e al "corpo" lavoratori, e per finire ai giornalisti: 5mila in tutto, quasi raddoppiato il record precedente di presenze. Più presenze, una maggiore durata. "Rispetto al passato - ha spiegato Baratta - la durata della Biennale è stata prolungata, per permettere ad un numero maggiore di pubblico di visitare i padiglioni. Il personale impiegato è principalmente formato da giovani, laureati in Arti Visive, cui spetterà di guidare i visitatori".

Poi i ringraziamenti a Christine Macel. "È venuta qui con tutta la sua conoscenza - ha sottolineato il presidente - il suo bagaglio di ricerche degli anni passati e la passione. Il tutto messo a disposizione della Biennale. Ha fatto un lavoro incredibile, si è presentata con generosità e con un 'box pieno di idee'. Nella sua idea l’artista è al centro, perché ha responsabilità e deve dire qualcosa di concreto, ma allo stesso tempo lo è anche il visitatore, il centro. Ecco perché è stato pensato un percorso che permetta la miglior fruizione possibile". Poi è stata la volta di Christine Macel: "L’arte è da sempre la mia passione e sono davvero contenta di condividerla con il pubblico. L’Esposizione di quest'anno è pensata e organizzata in padiglioni, dall’interiorità si passa all’infinito. Un viaggio che comincia con il padiglione centrale, un viaggio interno, e poi passo dopo passo conduce all’esteriorità rappresentata al meglio dai padiglioni dell’Arsenale".

"L'arte di oggi, di fronte ai conflitti e ai sussulti del mondo, - ha aggiunto Macel - testimonia la parte più preziosa dell'umanità, in un momento in cui l'umanesimo è messo in pericolo. Essa è il luogo per eccellenza della riflessione, dell'espressione individuale e della libertà, così come degli interrogativi fondamentali. L'arte è l'ultimo baluardo, un giardino da coltivare al di là delle mode e degli interessi specifici e rappresenta anche un'alternativa all'individualismo e all'indifferenza. Più che mai, il ruolo, la voce e la responsabilità dell'artista appaiono dunque cruciali nell’insieme dei dibattiti contemporanei. È grazie alle individualità che si disegna il mondo di domani, un mondo dai contorni incerti, di cui gli artisti meglio degli altri intuiscono la direzione".

La curatrice si è in particolar modo soffermata sulla descrizione dei 9 Trans-padiglioni dell'Esposizione, dove sono raccolte le esperienze artistiche di "nove capitoli o famiglie di artisti". Dal padiglione degli artisti e dei libri fino al padigione del tempo e dell'Infinito: "ciascuno propone un racconto - ha spiegato Macel - discorsivo e a volte paradossale, con le deviazioni che rappresentano la complessità del mondo, la molteplicità delle posizioni e la varietà delle pratiche. La Mostra, quindi, si propone come esperienza che disegna un movimento di estroversione, dall'io verso l'altro, verso lo spazio comune e le dimensioni meno definibili, aprendo alla possibilità di un neoumanesimo".

Le inaugurazioni di mercoledì. A “vedere la luce” ai Giardini della Biennale saranno i padiglioni di Australia, Olanda, Belgio, Spagna, Finlandia, Russia, Gran Bretagna, Canada, Germania e Polonia. All’Arsenale, invece, apriranno i battenti i padiglioni di Tuvalu, Nuova Zelanda, Tunisia, Malta, Emirati Arabi Uniti, Indonesia, Singapore, Repubblica del Sudafrica, Slovenia e Georgia.

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