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Cantore della bellezza di Venezia, presentata a Palazzo Ducale la mostra su Ruskin VIDEO

 

È stata inaugurata venerdì mattina, nell'appartamento del Doge di Palazzo Ducale, la mostra "John Ruskin. Le Pietre di Venezia". Alla conferenza stampa e alla cerimonia di inaugurazione sono intervenuti la presidente e la direttrice della Fondazione Musei civici di Venezia, Maria Cristina Gribaudi e Gabriella Belli, la presidente della Commissione consiliare Cultura del Comune di Venezia, Giorgia Pea, la curatrice della mostra, Anna Ottani Cavina e Pier Luigi Pizzi, che ha curato il percorso scenografico della mostra.

I dettagli sulla mostra

Scrittore, pittore e critico d’arte, l’inglese John Ruskin ebbe un legame fortissimo con Venezia, alla quale dedicò la sua opera letteraria più nota, "Le pietre di Venezia". "L'attenzione di Ruskin a Venezia, alla sua bellezza ma anche alla sua fragilità - ha esordito Belli - rappresenta bene la mission della Fondazione Musei Civici, impegnata in un costante lavoro di conservazione e di valorizzazione dell'immenso patrimonio artistico e culturale dei musei cittadini".

"Una visione attuale sulla laguna"

"La visione che Ruskin ebbe di Venezia - ha aggiunto Pea - è estremamente attuale. Della nostra città, della quale amava definirsi 'figlio adottivo', Ruskin percepì la fragilità e sottolineò l'urgenza di  proteggerla e salvaguardarla perché della sua unicità potessero godere anche le generazioni future. Questa mostra ha un doppio, prezioso, pregio: da una parte quello di richiamare l'attenzione sulla necessità di curare e rispettare Venezia, città metropolitana, dall'altra quello di dialogare con altre importanti istituzioni per condividere straordinarie opere d'arte provenienti da tutto il mondo e far percepire ai visitatori, in particolare al pubblico giovane, come questo patrimonio appartenga a tutti i cittadini". 

Oltre cento opere

"La mostra - ha sottolineato Pizzi - è stata anche occasione per ripensare in maniera più organica e funzionale il Museo dell'Opera di Palazzo Ducale, da cui parte il percorso espositivo e dove sono conservati i capitelli originali e alcune delle sculture del Palazzo sulle quali Ruskin si soffermò con più attenzione". "Nelle sale di Palazzo Ducale, - hanno quindi spiegato Belli e Ottani Cavina - edificio a lungo esplorato e raffigurato dall'artista in taccuini, acquarelli, rilievi architettonici, calchi in gesso, albumine, platinotipi, sono esposte oltre 100 opere dell'artista britannico".

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