Kandinskij, Botero, Matisse tessuti a mano: la nuova mostra a Palazzo Zaguri pronta a stupire

A un mese dalla chiusura, "Venice Secrets - Crime and Justice Exhibition" ha registrato oltre 45mila accessi. Ma già si guarda alla prossima esposizione: valore 50 milioni

A un mese dalla chiusura di "Venice Secrets - Crime and Justice Exhibition", i numeri parlano da soli: oltre 45mila i visitatori, con un indice di gradimento del 95 per cento per gli strumenti di tortura e morte a raccontare la Serenissima. Una rassegna sviluppata in quattro piani e 36 spazi espositivi per un totale di 2.500 metri quadrati. Un evento che “ha testato” il nuovo polo espositivo permanente veneziano di Palazzo Zaguri. Senza l’intervento di Venice Exhibition l’edificio sarebbe diventato sede di appartamenti per turisti, sottraendo alla città e ai suoi visitatori la dimora storica in cui soggiornò anche Giacomo Casanova. Invece il grande palazzo gotico del 1353, che si affaccia in Campo San Maurizio, ha ritrovato appieno la propria collocazione nel panorama culturale veneziano, come polo museale permanente.

La nuova esposizione

Venice Secrets - Crime and Justice Exhibition chiuderà i battenti il 14 ottobre prossimo. Palazzo Zaguri riaprirà il 1 novembre con un evento di respiro internazionale, un’esposizione mai vista finora e un testimonial d’eccezione del panorama artistico-culturale italiano. Opere del valore complessivo di circa cinquanta milioni di euro, per la cui tutela serviranno quindici giorni di chiusura, necessari alla messa in sicurezza dei manufatti. 

Valore di 50 milioni di euro

Non a caso si parla di manufatti, tessuti per ore da abili mani femminili per decenni, grazie all’intuizione e alla lungimiranza di un italiano appassionato di cultura contemporanea, il cui ultimo desiderio era proprio quello di esporre tutte le sue realizzazioni a Venezia. Non sono stoffe, non sono costumi di scena. Sono opere capaci di stupire e “catturare” chiunque, per la finezza dell’ordito e la maestria nel miscelarne i colori sulla tela che non è una tela nella normale accezione del termine. Da Kandinskij a Botero, passando per De Chirico, Mastroianni, Paul Klee, Henri Matisse, Joan Mirò e Andy Wharol, solo per citare alcuni dei grandi maestri presenti alla mostra. Perfino Renzo Piano fece “tradurre” alcuni suoi disegni con questa tecnica, a imperitura memoria. Tutti in un filo.

Le mostre all'attivo

Venice Exhibition ha all’attivo mostre che hanno saputo coinvolgere milioni di persone, come Real Bodies in questi giorni a Milano, la mostra sull’Egitto a Jesolo e altre esposizioni culturali e scientifiche. “Il nostro obiettivo - spiega Mauro Rigoni, amministratore delegato della società - è portare a Venezia eventi di ampio respiro anche e soprattutto nel periodo invernale, perché Venezia va vissuta in ogni stagione. Vogliamo far sì che Palazzo Zaguri diventi uno dei punti di riferimento culturali della città, un importante polo museale privato sul percorso che dalle Gallerie dell’Accademia porta il visitatore fino a Piazza San Marco”.

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