"Costi troppo elevati e pochi supporti da Enti: a Jesolo stop alle grandi mostre invernali"

Nell'annunciare la proroga dell'esposizione sull'Antico Egitto fino a settembre, Venice Exhibition annuncia il ridimensionamento dei programmi invernali: "Scenario insostenibile"

"Abbiamo dimostrato che con la cultura si può generare occupazone e creare indotto economico anche in località a forte vocazione estiva, come Jesolo. Ma dal 2019 saremo cotretti a decretare uno stop alle mostre invernali". A parlare è Mauro Rigoni, amministratore unico di Venice Exhibition, che ha organizzato nella località balneare non solo l'esposizione "Egitto: dei, faraoni, uomini" ancora in corso (e anzi prorograta fino a fine settembre per il successo in fatto di numero di visitatori, ma anche "Real Bodies", la mostra sui corpi plastinati: "Non possiamo più permetterci di produrre da soli mostre di tale livello al limite delle nostre possibilità - continua Rigoni - eventi che in altri contesti vengono sostenuti da enti e istituzioni, che supportano costi di trasporti, di assicurazione e standard di garanzie per i prestiti bancari”. 

"Ridimensioneremo gli eventi"

Questione di costi, dunque: “In cinque stagioni invernali avevamo ormai creato un format che la gente si aspettava, premiandoci di anno in anno, e potevamo contare su un pubblico fidelizzato di oltre centomila visitatori che arrivava a Jesolo da tutto il Nordest e dalle regioni limitrofe - sottolinea il numero uno di Venice Exhibition - A scoraggiarci lo standard sempre più alto delle mostre che per il loro valore comportano anche rischi enormi, senza contare che i costi per attirare il pubblico sono sempre più elevati, considerando che d'inverno non è facile attirare a Jesolo visitatori disposti a rimanere in fila 2 ore al freddo. Stiamo già lavorando ad altri eventi, ovviamente ridimensionando i costi e la tipologia, ma non potremo più puntare da soli su grandi eventi”.

Mostra sull'antico Egitto prorogata

Non che gli eventi organizzati non abbiano portato a risultati importanti, anzi: la mostra "Egitto: dei, faraoni, uomini" (sito), l'esposizione archeologica dedicata all'antico popolo del Nilo allestita nello Spazio Aquileia 123, dirimpetto al Pala Arrex, si protrarrà per tutta l'estate. Sarebbero stati più di centomila i visitatori, tra cui il 30% di comitive scolastiche provenienti da tutto il Nordest. “Ringraziamo il comune di Jesolo e tutti i partner che hanno creduto in questo imponente progetto - commenta sul punto Rigoni - anche le guide della mostra per la loro professionalità e i musei prestatori per il valore inestimabile dei pezzi esposti a Jesolo in anteprima mondiale”. 

"Indotto di 1,5 milioni di euro"

“Il valore didattico del percorso espositivo ha attratto circa 30.000 fra docenti, studenti ed alunni di ogni ordine e grado - snocciola la titolare e gestore dello Spazio Aquileia 123, Monica Montellato - con punte anche di 500 studenti al giorno che dal martedì al venerdì raggiungevano in pullman piazza Brescia. Un’enorme soddisfazione per noi anche se non è stato facile gestire questi flussi per tutti questi mesi dando accoglienza agli alunni ogni giorno, per questo ringraziamo Jesolo Turismo, che ha messo a disposizione servizi e locali che nei mesi invernali ha permesso loro di fare merenda e stare al caldo”. L'evento culturale è costato oltre 900mila euro, di cui 300mila solo per il marketing, che è riuscito a generare in cinque mesi oltre 1,5 milioni di euro di indotto economico, che comprendono i costi di trasferimento con i bus e l’aumento di fatturato per gli hotel e gli esercizi della zona.

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