menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Napolitano a San Marco: Venezia e la Marina abbracciano il presidente

Il presidente ha presenziato quest'oggi alla cerimonia per il 151esimo anniversario della fondazione della Marina Militare: "Un evento bello per la presenza dei ragazzi del Morosini", ha dichiarato

Alle 13 è decollato l'aereo che porterà il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano direttamente a Roma.  "Io continuo nella mia opera, finché trovo l'energia per farlo, lo farò al massimo - ha dichiarato il titolare del Quirinale, visibilmente soddisfatto dalla festa della Marina Militare svoltasi a Piazza San Marco - L'Italia è un grande Paese, ieri sono stato nelle zone duramente colpite dal terremoto, li' c'e' una grandissima voglia di farcela e se ce la fara' l'Emilia, come ho fiducia, ce la farà anche l'Italia", ha risposto ai cronisti al termine della cerimonia per il 151esimo anniversario del corpo armato.

12.00: defilano tutti i corpi e battaglioni presenti in piazza. Il "paron" campanile di San Marco suona mentre i ragazzi in divisa escono dalla piazza a passo di marcia. Piccolo fuori programma durante la partenza di Napolitano, che acclamato da un centinaio di bambini con in mano il tricolore al grido di "presidente, presidente" si è fermato quando era quasi arrivato al veicolo elettrico che l'avrebbe dovuto portare via ed è andato a stringere le mani ai giovani. "Sono ottimista", ha dichiarato alla domanda di un cronista che sottolineava che questa era una "bella Italia", riferendosi ai giovani che lo chiamavano.

 

Ore 11.35: il ministro della Difesa Di PAola prende la parola: "Chi mi chiede qual è la mia città io rispondo sempre: 'Venezia". Qui ho passato solo due anni dal 1961, ma se un minitro deve dire una parolaccia, perché le dicono anche i ministri, beh, 'mi la digo in venessian".

 

"Senza l'acqua Venezia non sarebbe la città che - ha proseguito il ministro - 'O regina dei mari io di saluto', scriveva Jacopo Foscari. Senza Venezia e senza la Marina io non avrei ragione di prendere la parola qui come sto facendo. Grazie acqua mare, grazie Venezia, grazie Marina militare. Questo trittico magico ha segnato il mio corso di vita. Qualcuno scrisse 'Gli eroi son tutti giovani e belli', così mi sentivo quando arrivai qui nel 1961. Rimasi a Venezia solo due anni, ma se qualcuno mi chiede qual è la mia città io rispondo: Venezia".

Poi il titolare della Difesa ricorda i due marò rilasciati in India: "E' difficile parlare per me delle forze militari oggi. Io sono un uomo e come tale sono pieno delle mie emozioni e dei miei ricordi, e non me ne vergogno. Il Morosini mi ha insegnato a controllarle, ma non molto. I fucilieri di Marina i giri di campaccio non li hanno mai fatti, ma quando li ho incontrati o li ho sentiti al telefono mi sono sentito orgoglioso di far parte della Marina. Sarà difficile dimenticare questi fiocchi gialli (che centinaia di persone portano alla giacca per ricordarli, ndr). Un'immagine che vale mille parole. Massimiliano, Salvatore questa piazza è vostra".

 

Ore 11.20: impressionante e molto coreografico il giuramento dei 65 allievi del primo corso del collegio militare Morosini. Poi l'inno di Mameli cantato da tutta la piazza. I rappresentanti dei Corpi d'armata fanno il saluto militare. Alcuni si commuovono.

 

Ore 11.10: "Pale a Prora". Risuona il motto del Morosini in piazza San Marco in onore dei due marò italiani rilasciati su cauzione in India Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ricordati anche dal presidente della Repubblica in un messaggio: "Rivolgo un particolare pensiero e incoraggiamento ai marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ancora ingiustamente costretti lontano dall'Italia e dai propri affetti familiari", ha scritto in un messaggio. Per ricordare i due marinai sono in centinaia le persone che portano alla giacca un fiocco giallo, iniziativa ripresa da una tradizione d'epoca romana. Così infatti si ricordavano i propri cari partiti in guerra.

Ore 11.00: il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha fatto il suo ingresso in piazza San Marco passando in rassegna tutti i corpi d'Armata. Contemporaneamente sono cadute alcuni goccioloni di pioggia, ma il cerimoniale non sembra essere cambiare scaletta. Accanto al titolare del Quirinale il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola. Ad attenderlo sotto al palco d'onore il sindaco Giorgio Orsoni, la presidente della Provincia Francesca Zaccariotto e il presidente della Regione Luca Zaia.

 

Ore 10.41: il presidente sembra essere uscito dal Danieli. Tutti in attesa del suo "sbarco" in piazza San Marco. Resa degli onori del Vespucci con 21 spari di cannone a salve e con il tradizionale "saluto alla voce"

 

IL VIDEO DEL GIURAMENTO DEGLI ALLIEVI DEL MOROSINI

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

 

Piazza San Marco indossa il "vestito buono" per la Festa della Marina Militare. Grande attesa per il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che fino alle 10.40 circa rimarrà all'Hotel Danieli, dopodiché dovrà affrontare la selva di fotografi che gli si parerà davanti e raggiungere l'imbarcadero Actv (chiuso) dove lo attenderà una piccola imbarcazione. Il presidente passerà accanto alla nave scuola Amerigo Vespucci, che stazione proprio di fronte a San Marco, per ricever gli onori militari. Dopodichè approderà vicino ai Giardini, dove salirà a bordo di un veicolo elettrico che lo trasporterà fino al campo d'onore.

Le istituzioni veneziane sono accorse in massa per l'evento. In primis il sindaco Giorgio Orsoni, che ieri sera, in occasione del concerto di bveneficenza alla Fenice ha stigmatizzato le polemiche sul palco "extralarge" che toglie spazio per i plateatici a San Marco: "Per un evento del genere è il minimo". Sulle tribune anche il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola, ex allievo del collegio Morosini, che quest'oggi festeggia i cinquant'anni dalla sua fondazione, il presidente della Camera Gianfranco Fini e le massime istituzioni dei corpi d'armata lagunari. Compreso il questore Fulvio Della Rocca, che lunedì si trasferirà a Roma. L'evento odierno costituisce quindi la "prova finale" per il capo della polizia veneziana.

In Piazza San Marco alle 10.15 ha fatto l'ingresso tra gli applausi la banda della Marina Militare, cui hanno fatto seguito tutti i vessilli del Morosini. Poi i gonfaloni della città, della Provncia e della Regione. Oltre un migliaio le persone accreditate per la festa in piazza San Marco, che verrà trasmessa in diretta su Raiuno.

 

IL PROGRAMMA DELLA CERIMONIA IN PIAZZA SAN MARCO

LE CONTROMANIFESTAZIONI "Nulla da festeggiare"

ANCHE MONTI IN LAGUNA Presidenti, premier, ministri e industriali

NO GLOBAL Letame al Monaco contro Monti

LA POLEMICA Monti alla cena di Costa Crociere

NO GRANDI NAVI "Quella di Monti scelta di parte"

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Sciopero generale, Sgb incrocia le braccia per 24 ore nei trasporti

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento