No entry - non permesso | invisible - visible society

Riceviamo e pubblichiamo:

"ITA:

Vernissage: Giovedì 11 Luglio 2019, ore 17:00-19:00

Workshop per bambini/e: Mercoledì 17 Luglio, ore 17:00-19:00

Per maggiori info e l'apertura mostra nei weekend su appuntamento: inviare email a: annabelludovici@gmail.com

A Site-Specific Art Research Project by Annabel Ludovici
at Chiesa di SS Cosma & Damiano, Giudecca, Venice, Italy

12-23 Luglio 2019
Annabel Ludovici è un'artista multidisciplinare che si diploma al (UAL) Chelsea College of Arts nel 2018 con un MA in Belle Arti.

'No Entry - Non Permesso: Invisible - Visible Society' segna la fine di un programma di residenza in residenza di dieci settimane supportato da SerenDPT. Lo studio di lavoro si trasforma in spazio espositivo immersivo site-specific e site-integrated presso la chiesa sconsacrata di SS Cosima e Damiano e si affaccia direttamente sul sito della Casa di Reclusione Femminile della Giudecca.

La pratica di Ludovici come artista multidisciplinare site-specific è nata dall'esigenza di affrontare, attraverso il fare fisico, le esperienze e le difficoltà dell'essere donna. Interrogando continuamente la propria posizione socio-politica, ha affinato la sua prospettiva di disuguaglianza e ingiustizia. Tuttavia, come artista, considera lo stato fragile delle donne da una posizione personale, elaborando esperienze scomode, provocatorie e talvolta dolorose fisicamente 'pensando attraverso le sue mani'. La sua pratica attuale si è evoluta dalle esplorazioni iniziali al grottesco e nozioni di decadenza e temporalità. La specificità del sito è diventata parte integrante della sua pratica a causa del lavoro in una vasta gamma di contesti, tra cui un ex rifugio per donne e un carcere aperto operativo.

Il suo interesse per il consumo in questioni socio-politiche, segue la sua esplorazione 2017-2018 dell'ex carcere Millbank, a Londra. I concetti Foucaultiani di potere e autorità, visti attraverso il panoptican di Bentham, hanno stabilito un punto di vista teorico che attualmente la porta a Venezia. Qui continua la sua esplorazione riguardo la natura precaria dell'identità, condiizone effimera a cui le donne incarcerate sono sottoposto. Questo è osservato, ricercato e riflesso da Ludovici, dalla posizione di visitatore a Venezia; più precisamente sull'isola della Giudecca, dove si trova la prigione femminile.

La pratica immersiva di Ludovici risponde agli elementi tangibili di luoghi site-specific e site-integrati, indagando i fenomeni di transitorietà e memoria all'interno dell'architettura degli edifici. Riferendosi alle molteplici storie e tracce dei suoi occupanti e dei suoi usi, la sua pratica comprende la psico-geografia, la ricerca archivistica, le storie orali, il video, il disegno, la pittura e l'installazione. Per Ludovici, il disegno è un processo organico in cui la figura umana è fondamentale come strumento esplorativo nei primi passi della sua creatività che forma la cornice dietro la teoria. Nata a Londra, vive e lavora tra Somerset (Regno Unito) e Italia.

La Project Manager e Co-Curatrice dell'esibizione e residenza è Laura
Callegaro (MA Curating & Collections, UAL Chelsea College of Arts), che ha
collaborato con l'artista Annabel Ludovici per l'intera durata del progetto.

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ENG:

Opening Reception: Thurs 11th July 2019, 5-7pm

Kids workshop: Wed 17th July 2019, 5-7pm

For more info and to visit the exhibition during Weekends please send an email to: annabelludovici@gmail.com

No Entry - Non Permesso: Invisible – Visible Society
A Site-Specific Art Research Project by Annabel Ludovici
at Chiesa di SS Cosma & Damiano, Giudecca, Venice, Italy

12-23 July 2019
Annabel Ludovici is a multi-disciplinary artist graduating from (UAL) Chelsea College of Arts in 2018 with an MA in Fine Art.

'No Entry - Non Permesso: Invisible - Visible Society’ marks the end of a ten-week artist-in-residency programme supported by SerenDPT. The working studio is transformed into site-specific and site-integrated immersive exhibition space at the deconsecrated church of SS Cosima and Damiano and directly overlooks the site of the Casa di Reclusione Femminile della Giudecca.
Ludovici’s practice as a multidisciplinary site-specific artist has been born out of a need to confront, by means of making physical, the experiences and difficulties of being a woman. By continuously interrogating her own socio-political position, she has sharpened her perspective of inequality and unfairness. She considers women’s fragile state from a personal position, processing uncomfortable, challenging, and sometimes painful experiences by physically ‘thinking through her hands’. Her current practice has evolved from initial explorations into the Grotesque and notions of decay and temporality. Site specificity has become integral to her practice owing to working in a wide range of settings including a former women’s refuge and an operational open prison.
Her consuming interest in socio-political issues, follows on from her 2017-2018 exploration of the former Millbank Prison, London. Foucauldian concepts of power and authority, as seen through Bentham’s panoptican, established a theoretical standpoint which currently takes her to Venice. Here she continues her exploration into the precarious nature of identity, as experienced by the ephemeral female prisoner. This is observed, researched and reflected on by Ludovici, from the position of visitor in Venice; more specifically on the island of Giudecca, where the women's prison is located.

Ludovici’s immersive practice responds to the tangible elements of site-specific and site-integrated locations, investigating the phenomena of transience and memory within the architecture of buildings. Relating to the multiple histories and traces of its occupants and uses, her practice incorporates psycho-geography, archival research, oral histories, video, drawing, painting, and installation. For Ludovici, drawing is an organic process where the human figure is fundamental as an explorative tool in the early steps of her creativity forming the framework behind the theory.

Born in London, she lives and works between Somerset (UK) and Italy.

Project Manager and Co-Curator of the exhibition and residency is Laura Callegaro, MA (Curating and Collections, UAL Chelsea College of Art) who has collaborated with the artist".

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