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Open Circus Festival a San Donà di Piave: tra salti mortali, comicità e grandi artisti

Presentata la II edizione del Festival Open Circus organizzato da Circo e dintorni in collaborazione con la Città di San Donà di Piave, il Circuito Regionale Multidisciplinare Arteven e sostenuto dal Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il turismo

Si è tenuta presso il foyer del Teatro Metropolitano Astra la conferenza stampa di presentazione della II edizione del Festival Open Circus organizzato da Circo e dintorni in collaborazione con la Città di San Donà di Piave, il Circuito Regionale Multidisciplinare Arteven e sostenuto dal Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il turismo. La manifestazione, che unisce la tradizione ai nuovi protagonisti del live entertainment, è dedicata a Moira Orfei, indimenticato simbolo del circo italiano che proprio a San Donà aveva il quartier generale della propria impresa di spettacolo.«I valori di questa figura iconica (la genuinità, la dedizione al lavoro e alla famiglia, l’affetto per il pubblico al quale Moira ha dedicato l’intera vita) vengono riproposti – racconta il Alessandro Serena, ideatore e direttore artistico dell’intera manifestazione oltre che nipote di Moira -  con una programmazione incentrata sulla gioia del circo, un linguaggio universale che tocca il cuore delle persone, diverte e commuove». Padrino dell’edizione di quest’anno Arturo Brachetti, maestro internazionale del trasformismo, a cui sarà consegnato il Premio Moira Orfei e che il 15 marzo al Teatro Metropolitano Astra sarà protagonista di un evento creata ad hoc per il festival Open Circus intitolato “Arturo racconta Brachetti… e ricorda Moira”.

L'evento

Domenica 29 marzo sarà la volta di “Let’s Twist Again!”, il nuovo show dei Black Blues Brothers, gli acrobati del Kenya dal successo planetario che già nella prima edizione avevano sbalordito gli spettatori di Open Circus con i loro numeri mozzafiato e la loro energia travolgente questa volta alle prese con nuove e travolgenti evoluzioni ambientate in una fumosa stazione ferroviaria ascoltando twist e rock’n’roll da un juke-box d’epoca. Domenica 5 aprile è la volta di “Slips inside”, lo show degli Okidok, due belga clown già trionfatori al Festival du Cirque de Demain di Parigi, letteralmente messi a nudo, ovvero con indosso soltanto dei buffi mutandoni, che si sfidano in un’esilarante gara di salti mortali, proponendo una comicità originale che, senza l’utilizzo di parole, riesce a far divertire il pubblico di tutte le età.

Legame col territorio

A testimonianza dello stretto rapporto tra la manifestazione e il territorio che la ospita, tutti gli spettacoli in cartellone, saranno introdotti da allegre performance dei giovani allievi di Karakasa, la scuola di piccolo circo di Noventa di Piave diretta da Antonio Pastrello. Ad accentuare la dimensione collettiva dell’iniziativa, quest’anno il Festival Open Circus è anche parte di un progetto sociale sostenuto dal programma Erasmus+ della Commissione Europea dal titolo Youth Acrobata World. Per l’occasione, inoltre, il pubblico sarà accolto nella hall del teatro da alcuni costumi di scena di Moira Orfei che contribuiranno a mantenere più vivido il ricordo del suo personaggio

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