Musei Civici, il programma sarà 2017 ricco. In estate la "ciliegina" con Warhol e pop art

Sono stati presentati mercoledì mattina al Museo Correr i nuovi percorsi espositivi nelle sedi museali veneziane. Tra piccole e grandi mostra, all'insegna del "cortocircuito"

È stato presentato mercoledì a Venezia, al Museo Correr, il programma generale delle attività 2017 della Fondazione Musei Civici di Venezia. Nell'occasione, sono intervenute Mariacristina Gribaudi, presidente Muve, Gabriella Belli, direttore Muve e Giorgia Pea, presidente della Commissione Cultura del Comune di Venezia. Avviatosi all’insegna delle grandi mostre e delle collaborazioni internazionali, con le esposizioni in corso su Jheronimus Bosch a Palazzo Ducale, William Merritt Chase a Ca’Pesaro e sui disegni dei pittori francesi dalla Collezione Prat al Museo Correr, il 2017 vede un fitto calendario di impegni per la Fondazione.

Da un lato gli eventi temporanei dall’altro gli interventi sulle collezioni permanenti, sul patrimonio archivistico, sulle strutture museali e i relativi servizi al pubblico. Tra le parole d’ordine della Fondazione, con la direzione di Gabriella Belli da dicembre 2011 e la presidenza di Mariacristina Gribaudi, c’è infatti la valorizzazione dei siti e del patrimonio (12 palazzi storici, circa 700mila opere d’arte e immensi archivi): il che significa ricerche, restauri, adeguamenti funzionali, aperture di nuovi ambienti e percorsi, forme rinnovate di accessibilità e vivibilità dei musei oltre a sistemi adeguati di comunicazione e coinvolgimento del pubblico. Il tutto con un occhio di riguardo per i veneziani e per la città nella sua accezione metropolitana.

Anche il 2017 sarà foriero di novità, a partire dal prossimo maggio, con il nuovo percorso espositivo della collezione permanente di Ca’ Pesaro completamente ripensato nelle sue linee guida da Gabriella Belli, grazie anche all’arrivo di circa 90 opere della preziosa Collezione di Francesco e Chiara Carraro, ottenuta in deposito a lungo termine dai Musei veneziani. Saranno circa 60 le opere delle collezioni civiche che usciranno dai depositi per essere esposte nelle monumentali sale della Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia nel nuovo percorso, che dedicherà un’intera sala ai “Ribelli di Ca’Pesaro” e ricomporrà uno spazio destinato a Klimt mettendo in dialogo la Giuditta II anche con opere su carta di particolare importanza, da Ensor a Munch, da Odilon Redon a Felicien Rops.

Interventi saranno previsti anche negli spazi espositivi del Museo Correr. Da un lato, prenderanno avvio ex-novo i lavori di restauro dell’area mostre temporanee al secondo piano: un progetto totalmente sponsorizzato da privati che prevede non solo nuove tecnologie di climatizzazione e illuminazione, ma anche la realizzazione di un ascensore, che collegherà il primo con il secondo piano. Dall’altro, grazie al Comitato francese per la salvaguardia di Venezia, che da oltre 17 anni collabora con la Fondazione per il recupero di Palazzo Reale, si completerà l’opera di restauro delle 24 sale, fronte bacino.

Anche a Palazzo Ducale si completeranno i lavori per dotare di una nuova illuminazione la Sala del Maggior Consiglio. Saranno inoltre riaperte in tutta la loro eccezionale ricchezza le sale dell’armeria, di cui era stato avviato l’anno scorso il restauro, e dopo decenni in cui erano state interdette al pubblico, perché utilizzate come magazzini o depositi, la Quarantia Civil Vecchia e la Quarantia Civil Nova verranno sottratte all’oblio e riaperte nella loro originale bellezza, restaurate e dotate di una nuova illuminazione.

GLI EVENTI ESPOSITIVI

TERRAFERMA - In campo espositivo non si possono non sottolineare per il 2017 il numero e la qualità degli eventi proposti, frutto di collaborazioni scientifiche di livello e di partnership con istituzioni internazionali di prestigio: il Museum of Fine Arts di Boston; la Phillips Collection di Washington, la Royal Academy di Londra, il LACMA di Los Angeles, il Guggenheim di Bilbao, il Museo Nazionale di Stoccolma, ma anche musei italiani come le Gallerie dell’Accademia di Venezia, gli Uffizi, il Polo Museale Regionale del Veneto, la Fondazione Fontana, la Fondazione Burri, l’Archivio Afro e molte altre istituzioni.

A inaugurare la rassegna “Muve Contemporaneo” sarà la terraferma, dove, al Centro Culturale Candiani, dal 14 Aprile prenderà il via il secondo appuntamento del progetto “Corto Circuito. Dialogo tra le arti” pensato appositamente per la sede di MUVE Mestre. Grazie alla straordinaria collaborazione della Scuola Grande di San Rocco, che in via del tutto eccezionale ha deciso di supportare questa singolare iniziativa d’arte contemporanea con il prestito del capolavoro di Tiziano, L’Annunciazione, si aprirà un serrato confronto tra due giganti della storia dell’arte italiana, Tiziano appunto e Lucio Fontana. L’appuntamento successivo per la terraferma sarà il 1 luglio, con altri grandi dell’arte mondiale riuniti nella mostra “Attorno alla Pop Art nella Sonnabend Collection. Da Johns e Rauschenberg a Warhol e Lichtenstein, fino a Koons”, curata da Antonio Homem su progetto di Gabriella Belli e realizzata in collaborazione con la Sonnabend Collection Foundation.

LAGUNA - A Palazzo Fortuny, nell’affascinante museo, che fu la casa-atelier del grande artista e designer spagnolo, vi sarà la mostra “Intuition” curata da Axel Vervoordt e Daniela Ferretti: ultima nata di una serie di esposizioni realizzate dai Musei Civici con la Axel & May Vervoordt Foundation; al Museo Correr invece “La casa dei miei occhi” (The Home of My Eyes) dell’iraniana Shirin Neshat a cura da Thomas Kellein, un evento supportato da The Written Foundation, presenterà un ciclo di 55 fotografie in gelatina d’argento realizzate nel 2015 e mai esposte in Europa.

Marzia Migliora è presente a Ca’ Rezzonico, con la mostra “Velme” - microcosmi di “relazioni tra acqua e terra, simbolo di qualcosa di sommerso che non deve smettere di emergere”, curata da Beatrice Merz e realizzata in collaborazione con la Fondazione Merz: un progetto site-specific in dialogo con alcune opere della collezione del Museo del Settecento veneziano, come il Mondo Novo di Giandomenico Tiepolo e alcuni celeberrimi dipinti di Longhi. Il progetto è coordinato da Elisabetta Barisoni e Alberto Craievich.

Quindi, Douglas Gordon alle prigioni di Palazzo Ducale, con un progetto di video-arte a cura di Mario Codognato, coprodotto con The Venetian Heritage, The British Council e Canon; Maria Bissacco, con la creatività e la modernità dei suoi merletti a fusello, al Museo del Merletto e, a Palazzo Mocenigo in collaborazione con il Museo Nazionale di Stoccolma, la mostra “Trasformation”: sei giovani artisti svedesi che creano le loro opere-gioiello con materiali “poveri”, come polvere di alluminio, crini di cavallo o pelle di pesce. Infine Roger de Montebello, artista franco-americano dal ’92 a Venezia, espone con la curatela di Jean Clair al Museo Correr una serie di opere che sono un po’ il filo conduttore della sua originale ricerca, ritratti di persone, corride e quasi metafisici ritratti di Venezia.

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Punto di forza del programma sarà la presenza a Ca’ Pesaro di David Hockney - tra i più noti e affermati artisti contemporanei - dal 24 giugno nelle sale del museo di San Stae con i suoi “82 ritratti e una natura morta”: una mostra organizzata dalla Royal Academy of Arts di Londra in collaborazione con Fondazione Musei Civici di Venezia e con il sostegno di Crédit Agricole FriulAdria. La direzione scientifica è di Gabriella Belli e la curatela di Edith Devaney.

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