ragnarǫk ラグナロク - ceramics exhibition

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

Riceviamo e pubblichiamo:

"Non è una mostra che può essere raccontata con le parole.

E' una mostra che attraverso le opere create dagli artisti Italiani e Giapponesi, dei solidi di ceramica, vuole trasmettere uno spunto di riflessione su quanto l'uomo sia in grado di fare, di giusto e di sbagliato; su quanto possa interferire positivamente o negativamente sul corso della propria vita, fino ad influenzare la vita degli altri.

E' un memento quello suggerito dal maestro Shogoro attraverso il significato di "Ragnarǫk", una parola che ha viaggiato nel tempo, che trova origine nella mitologia Islandese per poi essere riscoperta da Richard Wagner. Una mitologia giunta fino in Oriente, forse anche tramite la religione Hindu (narrata nel libro di Mahabharata), ora entrata nella cultura giapponese come ラグナロク.

Il monito non è da interpretare come la fine, il tramonto, l'epilogo ma un'esortazione per proporsi positivamente verso gli altri.

Artisti:

CollettivoC13: Elena Lombardi, Stefano Giglio, Matteo Bagolin

Artisti giapponesi:

Rie Miyatake, Satoko Mori, Hiroko Nakano, Masanori Otsuka, Masako Hara, Ayaka Miyoshi, Sanae Nakata, Aya Yamamoto".

Torna su
VeneziaToday è in caricamento