Rivus altus 10.000 frammenti visivi dal ponte di rialto a Venezia

11.354 foto-tasselli, 264 ore di appostamento, 15.963 persone ritratte. Questi i numeri di “Rivus Altus – frammenti visivi del ponte di Rialto a Venezia”, una mostra fotografica che racconterà la città più bella del mondo e l’intreccio di vite che la popola. Il progetto ricompone in modo inedito il panorama di Venezia più conosciuto al mondo: la vista dal Ponte di Rialto.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

Riceviamo e pubblichiamo:

Dall'8 Ottobre al 5 Novembre 2016, la mostra fotografica RIVUS ALTUS, 10.000 frammenti visivi dal ponte di Rialto a Venezia sarà ospitata presso il suggestivo Centro Culturale Don Orione Artigianelli, un antico convento ristrutturato ed attrezzato con le più moderne tecnologie, situato nel centro storico di Venezia, proprio dietro alle Gallerie dell'Accademia, con un affaccio diretto anche alle Zattere sul Canale della Giudecca.

11.354 foto-tasselli, 264 ore di appostamento, 15.963 persone ritratte. Questi i numeri di Rivus Altus, una mostra fotografica in grado di ricomporre in modo inedito il panorama di Venezia più conosciuto al mondo: la vista dal Ponte di Rialto. Gli elementi presenti nell'installazione trovano un vero e proprio valore aggiunto grazie alla partecipazione di The Boga Foundation: la serie di sculture Homini dialoga con gli elementi della mostra, concretizzando la relazione tra i visitatori e le persone ritratte.

Massimiliano Farina, architetto e fotografo milanese, indaga il concetto di stereotipo in quanto visione semplificata e largamente condivisa di un luogo, registrando con la macchina fotografica tutto ciò che accade durante i suoi lunghi appostamenti al centro del ponte, anche quando non accade nulla. Il progetto fotografico prende spunto dal testo di Georges Perec Tentativo di esaurimento di un luogo parigino (Parigi, 1975), in cui l'autore descrive una piazza parigina da differenti punti di vista e in diversi momenti, annotando ogni variazione.

"Venezia è scomparsa sotto le sue rappresentazioni che hanno fatto diventare déjà-vu ciò che l'occhio ancora vorrebbe vedere. Oggi la realtà rappresentata, il luogo comune di questa realtà, è diventato l'unico luogo frequentato; la realtà è sopraffatta dalla sua rappresentazione." Predrag Matvejević

Nel luogo dove lo stereotipo della città veneziana si perpetua, grazie alla smania collettiva di fotografare il panorama sul Canal Grande e assicurarsi una foto ricordo, c'è però anche chi si abbandona alla visione suggestiva. In questo progetto fotografico, Massimiliano Farina riesce a cogliere questa eterogenea dimensione sensibile, catturando gli sguardi e le azioni delle persone che circondano la sua postazione privilegiata.

Il progetto Rivus Altus si compone così di due elementi distinti, in continuo dialogo tra loro: il panorama e i suoi osservatori.

La vista sul canal Grande è composta da un mosaico fotografico di 78 frammenti, frutto di una selezione delle 11.354 immagini raccolte dall'autore, in grado di cogliere nel dettaglio la mutevole natura del soggetto ritratto. Grazie alle innumerevoli combinazioni possibili, il frantumato stereotipo di Venezia viene così ricostruito con esiti di volta in volta inattesi e sorprendenti.

L'approccio utilizzato dall'autore per ritrarre gli osservatori, gli "abitanti di Rialto", ricalca quello utilizzato per restituire un'immagine complessa del panorama. Grazie alla scatto quasi simultaneo di due fotocamere unite da un braccio meccanico è stato possibile catturare gli sguardi dei passanti in una veloce sequenza di immagini. Questi ritratti doppi che differiscono tra loro per tecnica, tempi di posa, zoom e movimenti, sono stati successivamente riuniti in dittici fotografici e proposti in bianco e nero. La scelta cromatica è un vero e proprio escamotage simbolico-figurativo grazie al quale l'autore distingue il proprio punto di vista, il panorama, dalla rappresentazione di quello degli osservatori, conservandone l'aspetto dialogico.

HOMINI by BOGA
Questa duplicità espressiva trova un'eccezionale interconnessione creativa con l'arte forgiata dai Boga, parte integrante dell'installazione. Attraverso le sculture della linea Homini, gli osservatori ritratti nei dittici trovano una parallela rappresentazione materica, proiezione silenziosa dell'essere umano.
L'Homino dei Boga è l'essenza dell'essere umano e con il suo contorno sottile, impreciso, fallibile e grezzo osserva l'orizzonte. L'Homino è "abitante di Rialto", guarda lo scorrere del tempo muovendosi attraverso l'idea progettuale e prende vita con un segno libero che ne determina i confini, trascendendoli.
Rappresentazione dell'Idea concettuale dei Boga, l'Homino dinamico nella sua staticità è vivo, oltre ogni futurismo: l'idea dell'essere umano e della sua forma che va oltre il surrealismo e l'espressionismo.

L'ALLESTIMENTO E LA PERFORMANCE
La mostra sarà ospitata in un luminoso open space di 120mq, situato all'interno del suggestivo chiostro medioevale che farà da ingresso allo spazio espositivo. In questa sala l'allestimento andrà a valorizzare il rapporto tra i due elementi protagonisti del progetto Rivus Altus, restituendo spazialità alla relazione tra gli osservatori e il panorama.

I dittici verranno stampati su dei pannelli e appesi per tutta la lunghezza della sala, lasciandoli sospesi all'altezza dei visitatori. Gli Homini dei Boga saranno posizionati all'interno della sala e, insieme ai dittici, rivolti in direzione del grande panorama in fondo alla sala, l'altro elemento della mostra. Avvicinandosi al grande mosaico fotografico, i visitatori avranno così l'impressione di essere circondati dagli "abitanti di Rialto" e di trovarsi sul ponte in loro compagnia.
La ricostruzione del panorama veneziano a cura di Massimiliano Farina verrà invece proposta come una composizione di 78 blocchi di carta fotografica 50x70, andando così a comporre un photowall dalla larghezza di 7 metri. Ciascun blocco rappresenterà un quadrante del panorama e su ogni foglio sarà stampata una delle innumerevoli varianti raffigurate dall'autore.

I visitatori potranno partecipare alla continua rielaborazione del panorama dal ponte di Rialto, portando di volta in volta alla luce un nuovo dettaglio. La performance fotografica permetterà ai visitatori di staccare una foto da uno dei 78 quadranti, estratto a sorte. I fogli fotografici verranno poi lasciati loro come ricordo.

Presso lo spazio espositivo sarà inoltre possibile acquistare il catalogo della mostra e riproduzioni dei singoli quadranti, stampate su carta fotografica tradizionale ai sali d'argento oppure in formato fine-art 13x18cm, montate su plexiglas (vetro acrilico) e alluminio composito.
I materiali e le immagini stampa sono scaricabili al link: https://bit.ly/rivusaltus

LA CAMPAGNA CROWDFUNDING
Dal 7 luglio fino al 19 agosto, la mostra RIVUS ALTUS è presente sulla piattaforma Kickstarter. Grazie ai proventi della campagna sarà possibile contribuire alla realizzazione della mostra, sostenendo una parte delle spese di affitto e di stampa dei materiali: https://kck.st/29tTvn7

RIVUS ALTUS | 10.000 frammenti visivi dal ponte di Rialto a Venezia
8 Ottobre - 5 novembre 2016
Centro Culturale Don Orione Artigianelli | Zattere Dorsoduro 909/A - 30123 Venezia
www.ilpontedirialto.it

ORARI:
Tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 20 | INGRESSO GRATUITO

SOCIAL MEDIA:
Facebook: https://www.facebook.com/ilpontedirialto
Instagram: https://www.instagram.com/maxfarina
hashtag ufficiali: #rivusaltus #pleasemyfriendgivemethemoney

THE BOGA FOUNDATION: https://thebogafoundation.it/
Facebook: https://www.facebook.com/quandoilpensierosuperailgesto

MEDIA PARTNER: Hestetika
Art Event by Habitare - Idee Cuturali

Federico La Torre
Addetto Ufficio Stampa
Farina Zerozero
email: press@ilpontedirialto.it
Tel. +39 02.98.69.51.50
Cell. +39 328.68.40.484

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