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Lunedì, 6 Febbraio 2023
Teatro

Il regista Armando Punzo è leone d'oro alla carriera

Il prestigioso riconoscimento della Biennale al fondatore della storica Compagnia della Fortezza, la prima nata in un carcere

È Armando Punzo, regista e fondatore della storica Compagnia della Fortezza, la prima nata in un carcere e diventata una delle realtà più importanti della scena di ricerca, il leone d'oro alla carriera della Biennale Teatro 2023. Al collettivo belga FC Bergman è stato invece attribuito il leone d'argento. I riconoscimenti sono stati approvati dal consiglio di amministrazione della Biennale, su proposta dei direttori del settore teatro, Stefano Ricci e Gianni Forte.

Il percorso registico di Punzo si snoda lungo trentacinque anni di lavoro quotidiano e a tempo pieno, con circa ottanta detenuti-attori, che ha portato alla realizzazione di oltre quaranta spettacoli, pluripremiati in Italia e all’estero. Tra i titoli più memorabili ci sono Marat-Sade, I negri, I Pescecani ovvero quello che resta di Bertolt Brecht, Hamlice - Saggio sulla fine di una civiltà, e Beatitudo. Il regista quest'anno torna alla Biennale, inaugurando il 51. Festival Internazionale del Teatro. Giovedì 15 giugno al Teatro alle Tese debutterà Naturae, sviluppo e approdo di un ciclo durato quattro anni, secondo una pratica cara al regista, che porta a maturazione le sue creazioni attraverso studi preparatori, laboratori, fasi di ricerca, spettacoli.

La motivazione del leone d'oro

Si legge nella motivazione del premio dei direttori Ricci e Forte: «La ricerca del senso del teatro inizia quando ci si avventura in territori umani spinti dalla necessità di una propria, originale, identità culturale. Dove il palco si nutre della stessa vita concreta. Nel tentativo di comunicare attraverso l’isolamento, artistico e geografico; il carcere e le sue barriere. Forzare un limite, l’assenza di libertà che frantuma gli assiomi attraverso il Teatro per diventare rigogliosa mietitura. [...] un’utopia culturale di cui Armando Punzo e la Compagnia della Fortezza sono le fulgide incarnazioni».

Il leone d'argento

Perseguendo la ricerca di un rinnovato senso del teatro, al pari di Punzo anche se in modo diverso, arriva per la prima volta alla Biennale Teatro FC Bergman, collettivo costituito dagli attori, registi e artisti Stef Aerts, Joé Agemans, Thomas Verstraeten e Marie Vinck. «Con le loro creazioni, secondo Ricci e Forte, gli artisti, ispirandosi al cinema, alla letteratura e alla storia dell’arte, amalgamando un’estetica pittorica e l’uso di una tecnologia molto avanzata con i grandi racconti allegorici-medievali-biblici, plasmano un originale linguaggio di teatro-danza-site-specific, poetico e al tempo stesso irriverente, che rilascia una sensazione di sconcertante disagio nello spettatore.

Alla 51ª Biennale Teatro, il collettivo presenterà sabato 17 giugno in prima nazionale Het Land Nod (La terra di Nod), spettacolo "oltre misura", che sfida lo spazio tradizionale del teatro prendendo ispirazione da un luogo, il Museo Reale delle Belle Arti di Anversa, di cui riproduce in scena l’intera sala Rubens con i maestosi dipinti del pittore fiammingo, per raccontare la storia avvincente di questo spazio, delle opere che ospita e soprattutto delle persone che lì cercano conforto e rifugio.

Le premiazioni si svolgeranno il 17 giugno, nella Sala delle Colonne, sede della Biennale, nel corso del festival, che si svolgerà dal 15 giugno all’1 luglio 2023 a Venezia.

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