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La biennale di Venezia: "Le suggestioni della nuova danza", tutto pronto per Sciarroni

Il coreografo porterà in scena due opere al Teatro alle Tese, fra i due spettacoli si inserirà la novità portata da Lisbeth Gruwez: la musica prenderà vita domenica 25 giugno

Domenica 25 giugno torna in scena Alessandro Sciarroni, protagonista di un ritratto all’interno della Biennale Danza 2017, con due opere al Teatro alle Tese: Aurora (ore 17.00) e Folk-s (ore 21.30), entrambe incentrate sul tema del tempo. Fra i due spettacoli la novità di Lisbeth Gruwez, It’s going to get worse and worse and worse, my friend (Tese dei Soppalchi, ore 19.00).

Domenica, inoltre, il Festival si sposta anche nello spazio aperto della città per un evento in Campo S. Agnese, alle Zattere (ore 11.30), coordinato dal coreografo Benoît Lachambre, protagonisti i 15 danzatori di Biennale College – Danza.

Dopo l’assolo "Chroma", Sciarroni presenta alla Biennale due spettacoli d’ensemble, espressione della sua fascinazione per tutte quelle pratiche del corpo – discipline sportive, arti circensi, mestieri – da cui parte per arrivare alla costruzione coreografica, spesso un atto di resistenza fisica in scena.

Aurora è una pratica performativa e coreografica che riflette sul passare del tempo, e che nasce da una riflessione sulla disciplina sportiva del goalball, sport rivolto a non vedenti e ipovedenti. "Folk-s, will you still love me tomorrow?", un’altra variazione sul tema del tempo, nasce da un’indagine sulla resistenza dei fenomeni popolari alla contemporaneità. Lo spettacolo è una gara di resistenza per danzatori al ritmo della danza popolare dello Schuhplatter tirolese, che letteralmente significa “battitore di scarpe”, e che consiste in un loop di gesti percussivi per interrogarsi sul ballo come regola, flusso di immagini che seguono il ritmo e la forma. In Folk-s Sciarroni coinvolge direttamente il pubblico nell’atto performativo, così come viene indicato all’inizio dello spettacolo: la danza folk durerà, e potrà esistere, fino a quando ci sarà almeno uno spettatore a guardarla e almeno un interprete a eseguirla. Così facendo Sciarroni ricorda al pubblico la dimensione condivisa dell’atto spettacolare e ristabilisce un rapporto democratico tra artista e pubblico nel momento della performance, qui intesa come atto unico e irripetibile di condivisione del presente.

Negli spettacoli della belga Lisbeth Gruwez, formata al classico e poi con la compagnia di Jan Fabre, quindi cofondatrice con Maarten Van Cauwenberghe del gruppo Voetwolk, suono e movimento sono in stretta connessione e nascono l’uno dall’altro. Come in It’s going to get worse and worse and worse, my friend, secondo capitolo di un trittico sul corpo estatico, che esplora il vocabolario gestuale dell’irrazionale. Dopo AH/HA, sul potere della risata, It’s going to get worse and worse, my friend si ispira ai movimenti dei grandi oratori, ovvero sul potere della parola, un’indagine che si conclude con We’re pretty fuckin’ far from okay, sulla psicofisiologia della paura.

IL PROGRAMMA DI DOMENICA 25 GIUGNO

ore 11.30 Campo Sant’Agnese EVENTO IN CAMPO con i danzatori di Biennale College – Danza  coordinati da Benoît Lachambre (20’ ca.)

ore 17.00 Teatro alle Tese AURORA (2015, 60’) di Alessandro Sciarroni

ore 19.00 Tese dei Soppalchi IT’S GOING TO GET WORSE AND WORSE AND WORSE, MY FRIEND di Voetvolk - Lisbeth Gruwez e Maarten Van Cauwenberghe

a seguire incontro con Lisbeth Gruwez

ore 21.30 Teatro alle Tese FOLK-S (2012, 90’ ca.) di Alessandro Sciarroni, a seguire incontro con Alessandro Sciarroni.

Informazioni e punti vendita

La Biennale di Venezia - Ca' Giustinian (lun.>sab., 10.00>14.00) o www.labiennale.org

Venezia Unica (Piazzale Roma, Ferrovia, Lido S.M.E, Mestre, Dolo e Sottomarina)

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