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Chung apre la nuova stagione della Fenice. In estate la Nona di Beethoven a San Marco

Il sovrintendente Ortombina: «Sarà una stagione che vuole guardare in faccia gli spettatori e capire bene il sentire delle persone, perché vogliamo diventare il teatro di tutti»

Quattordici titoli d'opera, due di balletto e 18 concerti: sono questi i numeri delle stagioni 2022/23 "Lirica e Balletto"  e "Sinfonica" del Teatro La Fenice di Venezia, presentate questa mattina dal sovrintendente e direttore artistico, Fortunato Ortombina, - che proprio oggi ha ricevuto la comunicazione di essere stato insgnito del titolo di commendatore della Repubblica - e dal direttore generale, Andrea Erri.

Sarà una stagione «che vuole guardare in faccia gli spettatori e capire bene il sentire delle persone, - ha esordito Ortombina - perché vogliamo diventare il teatro di tutti. È questo il segnale che abbiamo sentito di dover dare a nove mesi dalla riapertura del teatro con il 100% di capienza in sala». Sarà il maestro Myung-Whun Chung ad inaugurare entrambi i cartelloni: il 18 novembre la stagione Lirica con il Falstaff di Verdi, il 3 dicembre, invece, quella Sinfonica, dirigendo la Quinta di Mahler.

Stagione lirica

Il programma della lirica prevede, tra gli altri, l'omaggio a Bruno Maderna con un nuovo allestimento del suo Satyricon, e, dal repertorio buffo sette-ottocentesco, un nuovo allestimento del Matrimonio segreto di Cimarosa e la ripresa del Barbiere di Siviglia di Rossini. Da lungo tempo assenti dal palcoscenico veneziano, torneranno due capolavori di Giuseppe Verdi: Ernani, prima delle sue cinque opere che videro la luce proprio a Venezia, e I due Foscari, assenti dalla Fenice dal 1977. Orfeo ed Euridice, titolo cruciale della riforma gluckiana, sarà presentato in un nuovo allestimento. A cinque anni dal successo in sala, sarà riproposto Orlando furioso di Vivaldi, e altri grande ritorni sono l'Olandese volante di Wagner e Cavalleria rusticana di Mascagni. Infine, dal repertorio degli allestimenti fenicei, La traviata di Verdi nella storica regia di Robert Carsen.

Stagione sinfonica

La stagione Sinfonica, dopo l'apertura di Myung-Whun Chung,  che tornerà anche in primavera per il concerto del Venerdì Santo, dirigendo lo Stabat Mater di Rossini, ci sarà spazio per i maestri Asher Fisch, Charles Dutoit, Ton Koopman e Federico Guglielmo, con un programma barocco che prevede anche le Quattro Stagioni di Vivaldi. Non mancheranno, nella nuova stagione, il concerto di Natale nella Basilica di San Marco e nel Duomo di Mestre, e il concerto sinfonico in Piazza San Marco, in piena estate, con Juraj Val?uha che dirigerà la Nona Sinfonia di Beethoven.

«Dopo l’estate - ha spiegato Ortombina - annunceremo nel dettaglio una nuova iniziativa in collaborazione con la Diocesi di Venezia, una rassegna di musica sacra, che si svolgerà nella Chiesa di San Fantin (davanti all'ingresso principale del teatro) da aprile a giugno 2023: sarà una breve serie di concerti partendo da Antonio Vivaldi, all’interno dell’edificio di culto recentemente restaurato, sviluppando il progetto già da anni in corso sul "Prete Rosso"».

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