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Teatro

Biennale Danza 2017 al via: "Istruire nuovi artisti, perché la coreografia d'autore esiste"

Presentata mercoledì mattina l'11. edizione della kermesse, presieduta da Paolo Baratta e diretta da Marie Chouinard. Si parte il 23 giugno, chiusura della manifestazione l'1 luglio

Sono previste 26 coreografie, di cui 9 in prima per l’Italia e 1 in prima europea, cui si aggiungono 3 brevi creazioni originali frutto del lavoro dei coreografi di Biennale College e 1 nuova creazione di Benoit Lachambre. È stato presentato mercoledì mattina l’11. Festival di Danza Contemporanea diretto da Marie Chouinard e organizzato dalla Fondazione presieduta da Paola Baratta. Manca poco al taglio del nastro: la kermesse si svolgerà dal 23 giugno all’1 luglio.

Si parte dal nome curioso, First Chapter. Non è un nome casuale, ha spiegato Paolo Baratta, si tratta infatti del primo capitolo di una linea programmatica, che sarà scandita in quattro parti. “L’obiettivo - ha sottolineato - è quello di cercare un’organicità nel Festival, una scelta importante per una Biennale che deve qualificarsi come luogo di ricerca.La nostra curatrice ha sviluppato Biennale College Danza, includendo idee e propositi innovativi. Più che un festival - ha chiosato Baratta - si tratterà di una mostra della danza".

Istruire nuovi coreografi, perché la danza d'autore esiste. Questo il pensiero di Chouinard, per una vera e propria "avventura" lunga tre mesi,  che servirà a studiare la danza non solo come mera tecnica. "Attraverso Biennale College, la scuola per coreografi e quella per danzatori, attraverso il festival, i suoi spettacoli, film e incontri - ha affermato Marie Chouinard - ho l’occasione di proporre autori, opere, artisti e pratiche contemporanee in cui credo profondamente, che aprono i nostri schemi mentali e percettivi verso altre dimensioni, che forzano il dialogo tra noi e le nostre abitudini, tra le nostre strutture mentali e la nostra libertà, verso una bellezza rinnovata".

I protagonisti di Biennale Danza 2017. Tanti i nomi altisonanti del panorama internazionale, come Lucinda Childs, Louise Lecavalier, Benoit Lachambre, Robyn Orlin, Xavier Leroy, Mathilde Monnier e La Ribot. Presenti anche figure consolidate come Lisbeth Gruwez e Ann Van den Broek, nomi nuovi e in forte ascesa quali Dana Michel, Alessandro Sciarroni, Daina Ashbee, Clara Furey, e i giovanissimi coreografi di Biennale College, Irina Baldini, Chloe Chignell e Joaquín Collado Parreno”.

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