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Il concerto di Capodanno globale: la musica della Fenice risuonerà dagli Usa alla Corea

Presentato giovedì mattina il tradizionale appuntamento trasmesso dalla Rai dal 2004. Concerto di Venezia anziché quello di Vienna: Ortombina e Rai rispondono a Muti

Un evento globale, che quest'anno come mai in quelli passati toccherà ogni parte del mondo. Per ribadire l'importanza dell'Opera nel mondo. Quell'Opera cui proprio l'Italia diede i natali. Il tradizionale concerto di Capodanno del Gran Teatro La Fenice, quest'anno, raggiungerà la Francia, la Germania, l'Europa dell'Est e gli Stati Uniti, ma arriverà anche nei paesi del Sol Levante, fino al Giappone e alla Corea, patria del maestro Myung-Whun Chung, cui spetterà il compito di dirigere l'orchestra e "aprire" la diretta televisiva con il preludio della Carmen. "Vogliamo affermare la superiorità dell'Italia nell'Opera - ha spiegato il sovrintendente della Fenice Fortunato Ortombina alla presentazione dell'evento di giovedì mattina - e il fatto che sia un direttore straniero a dirigere il concerto assume in questo senso doppia importanza".

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La musica della Fenice in tutto il mondo

Da Occidente ad Oriente, quindi, sarà possibile ascoltare e vedere quello che da 15 anni a questa parte è diventato uno degli appuntamenti di punta della Fondazione Teatro La Fenice, che nel novembre 2003 colse l'idea della Rai di organizzare un concerto dedicato all'Opera, "che negli ultimi anni - ha continuato Ortombina - ha avuto una crescente diffusione e popolarità". Un appuntamento simbolo della rinascita del teatro veneziano, dopo l'incendio che lo devastò. Come di consueto, a partire dalle 12.20 dell'1 gennaio ci sarà la diretta su Rai1 della seconda parte del concerto, che sarà poi proposto in versione integrale in differita sulle frequenze di Radio3 alle 20.30. Il 10 febbraio sarà trasmesso per intero su Rai5 in doppia replica: alle 8.45 e alle 18.45, festeggiando così anche il Carnevale. "Tutti i concerti di Capodanno sono oramai sold out - ha specificato il sovrintendente - Il nostro desiderio è che la musica diventi sempre più globale. Non la si può fermare la musica".

La risposta al maestro Riccardo Muti

Durante la conferenza di presentazione Ortombina ha avuto la possibilità di ribattere alle recenti affermazioni del maestro Riccardo Muti, interrogato dal Corriere della Sera sulla decisione della Rai di anteporre dal 2004 al concerto di Vienna quello della Fenice. Muti aveva spiegato di non sapere il perché della scelta, sottolineando come i viennesi si fossero stupiti sin dal principio della scelta "autarchica" dell'Italia di trasmettere il concerto veneziano, nonostante quello di Vienna fosse diretto da un italiano. Pacata la risposta di Ortombina: "Quando il maestro Muti vorrà venire a dirigere il concerto della Fenice - ha spiegato - è ben accetto. La Rai coniuga entrambi i concerti. Anche lui non ha mai esagerato con questa polemica, continua a essere un paladino della musica italiana nel mondo. Ricordiamoci che il concerto di Capodanno è nato per la rinascita della Fenice, e il primo concerto qui l'ha diretto proprio lui". Gli ha fatto eco Francesca Nesler, coordinatrice Musica Colta di Rai Cultura: "La musica è l'unico prodotto che non si fa concorrenza, più musica c'è in tv e meglio è. Il concerto di Vienna andrà in onda su Rai2 alle 13.20 proprio con questa finalità".

Un programma musicale incentrato su Venezia

L'evento veneziano sarà veicolato anche grazie ai nuovi media (hashtag #CapodannoFenice): "Per RaiCom - ha specificato Francesco Amore, responsabile edizioni musicali Rai - è sempre un punto d'orgoglio veicolare nel mondo anche attraverso varie piattaforme il concerto della Fenice. È sempre un evergreen, di fatto interessante anche nei momenti successivi. Noi lo consideriamo un prodotto con una vita lunga, non è usuale". Le edizioni passate continuano ad avere mercato, tanto che si sta pensando a una collana che possa raggruppare i live che anno dopo anno hanno impreziosito il Capodanno degli amanti dell'opera. Nel concerto saranno suonate la sinfonia "Dal Nuovo Mondo" di Antonín Dvo?ák, poi ci sarà un programma dedicato nello specifico a Venezia, con sinfonie di compositori che hanno avuto una relazione speciale con la città o hanno deciso di ambientare qui le proprie opere. "Dopo il preludio della Carmen - ha spiegato Ortombina - sarà la volta del Coro dei Toreadori di Verdi, un'opera scritta appositamente per il nostro teatro. I ballerini del Teatro dell'Opera di Roma (etoile Eleonora Abbagnato e Benjamin Pech) saranno proiettati durante la diretta, danzeranno in alcuni dei più bei palazzi di Venezia, tra cui Ca' Giustinian e la Ca' d'Oro. Non mancherà poi il ballo del can can da La Gioconda di Amilcare Ponchielli - ha quindi continuato - e, in occasione 150 anni della morte di Gioachino Rossini, daremo spazio a L'italiana in Algeri". Dopodiché spazio ai classici, dal Nabucco a La Traviata, passando per l'immancabile Nssun Dorma della Turandot di Puccini.

Chung: "Un onore dirigere nella città più bella"

Soddisfatto del programma il direttore Chung, che avrà modo di dedicarsi a tutto tondo alla musica. L'ha sottolineato lui in maniera ironica durante la conferenza stampa: "Non ho quasi niente da dire perché ha fatto tutto il sovrintendente - ha affermato sorridendo - La collaborazione per me ideale è così, posso infatti pensare solo alla musica: concentrarmi sullo studio di ogni programma". Il maestro coreano ha poi avuto modo di sottolineare il proprio amore per la città: "Si dice che questo è il teatro più bello del mondo, ma io aggiungo che questa è la città più bella del mondo. L'ho verificato in questi ultimi 30 anni. Quando c'è un amore per qualcosa deve essere approfondito con il passare del tempo. È raro, perché di solito più si vede qualcosa più il sentimento diminuisce, ma la gente che mi conosce sa cosa significa quando dico che provo amore per l'Italia e Venezia. Poter lavorare con questi musicisti, in questo luogo meraviglioso, è un sogno".

La solista: "Più musica in tv"

Emozionata per la responsabilità di "dare voce" al concerto una dei solisti del concerto, la soprano campana Maria Agresta: "Questo è il mio secondo concerto di Capodanno - ha spiegato - Canto molto all'estero, ma ritornare  a Venezia è un'immensa gioia. Sono particolarmente orgogliosa dell'Italia. Questo concerto è molto importante: la gente mi ferma per strada, felice di poter vedere la musica in televisione perché non possono venire a teatro. Spero di vedere più musica in tv e meno cose che non mi piacciono nel settore". Poi la chiosa sul direttore: "Sono contenta del nuovo incontro con il maestro Chung, abbiamo una sensibilità musicale molto affine".

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