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Il Venezia Jazz Festival torna dal vivo e lo fa a teatro, nei musei e nei club

L'appuntamento è dal 18 giugno al 7 agosto, con numerose proposte dedicate a jazz e nuove sonorità. Attesi Adam Holzman e Amir Gwirtman

Venezia Jazz Festival riparte dai luoghi più esclusivi della città con una programmazione raffinata. Dalle Sale Apollinee del Teatro La Fenice a Palazzo Grimani, dall’ex Convento dei Crociferi allo Splendid Venice Hotel fino al Laguna Libre, la tredicesima edizione, firmata da Veneto Jazz con la direzione artistica di Giuseppe Mormile, fonde esperienze internazionali e progetti originali di artisti italiani, con la voglia di raccontare una nuova storia musicale. L'appuntamento è dal 18 giugno al 7 agosto 2021.

Venezia Jazz Festival: il programma

Si parte con due anteprime firmate da Laguna Libre che per tutta l’estate propone un variegato programma di musica dal vivo. Sulle note del jazz contemporaneo, si esibiscono il 18 giugno il trio dei talentuosi Luca Zennaro (chitarra), Michelangelo Scandroglio (contrabbasso) e Mattia Galeotto (batteria) e il 25 giugno il pianista Francesco Carlon, con Alvise Seggi (contrabbasso ed effetti) e Raul Catalano (batteria e percussioni).

Alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice, spazio a due pianisti di diversa estrazione: David Helbock, uno dei più accreditati pianisti europei, si esibisce in “Playing John Williams", omaggio al grande compositore di colonne sonore, vincitore di Oscar e Grammy, rivisto secondo il prisma del jazz (2 luglio, ore 19.30); e Livio Minafra, al piano e loop station, talento del panorama musicale italiano, dal pianismo impetuoso e delicato che avvolge attraverso la matrice classica ma allo stesso tempo  spiazza tramite armonie dissonanti (4 luglio, ore 19.30). Marco Trabucco il 7 luglio (ore 19.30) presenta invece il nuovo progetto musicale Meraki Expanded, un sestetto che conduce gli ascoltatori in una moltitudine di colori musicali.  Un jazz sofisticato, poetico e minimale, ricco di suggestioni contemporanee, sostenuto da bravi musicisti come Giulio Scaramella (piano), Luca Colussi (batteria), Sokol Prekalori (violino),  Alessandro Dalla Libera (viola) e Alvise Seggi (violoncello).

A chiusura del Moog Summer Camp, il seminario dedicato alle apparecchiature Moog ed ai sintetizzatori elettronici, e in occasione del trentesimo anniversario della scomparsa di Miles Davis (1926-1991), a Combo Venezia ecco in concerto il trio di Adam Holzman, tastierista di Miles Davis e direttore artistico della sua band. Si tratta di uno dei musicisti più innovativi in circolazione (10 luglio, ore 21.30).

Splendid Venice Hotel ospita nella sua altana il 15 luglio (ore 19.30), nel cuore dell’estate, un duo suggestivo che, con  strumenti altrettanto evocativi, racconta il Mediterraneo.  “Mediterranea” è infatti il titolo del progetto interpretato da Alvise Seggi, che per l’occasione oltre al violoncello abbraccia anche l’oud (strumento arabo antichissimo simile al liuto), e Ivan Tibolla, con fisarmonica e flauto traverso. Nel cortile di Palazzo Grimani, il 17 luglio (ore 19.30) è attesa la performance di Amir Gwirtman, celebre artista di origini israeliane, di stanza a Zagabria, conosciuto come uno dei più grandi virtuosi di strumenti a fiato al mondo. In concerto ne suona ben venticinque, provenienti da tutti i continenti. “cUORE, concerto con giocattolo” è il live del contrabbassista Daniele Vianello con Dario Zennaro alla chitarra e Davide Michieletto alle percussioni in programma il 23 luglio (ore 20.30) al Laguna Libre.

Il 31 luglio (ore 21.30), a Combo, Debora Petrina, cantautrice e compositrice, incontra le storie dello scrittore Tiziano Scarpa, in “Le cose che succedono di notte”, alternando canzoni e racconti in rima. Alle tastiere, chitarra e voce, Debora si mette in contatto con mondi sconosciuti, come una specie di veggente elettronica. Canta con una presenza scenica ammaliante le sue canzoni innovative, bellissime, che emanano calda sensualità e ritmi vivaci. Fra un brano e l’altro accompagna le parole di Tiziano, che racconta di uomini, alberi, animali che cercano l’amore e la verità, storie tratte dal suo libro “Una libellula di città”.

Al Laguna Libre, infine, il 7 agosto (ore 20.30), Alessandro Lanzoni (piano), Thomas Morgan (contrabbasso) ed Eric Mcpherson (batteria), tra le maggiori personalità della scena jazzistica odierna, affrontano un repertorio di standard jazz, scegliendo in assoluto quelli tra i più avvincenti e meravigliosi del catalogo americano. Nel loro disco, registrato a New York nel 2018, colpisce il modo di interpretare questi brani, rispettando la tradizione jazzistica ma allo stesso tempo prendendosi dei rischi per costruire qualcosa di veramente originale.

«A fronte di spazi ridotti dalle normative anti-Covid, non mancano le presenze di importanti artisti stranieri come il leggendario tastierista di Miles Davis Adam Holzman o il poliedrico Amir Gwirtman, virtuoso degli strumenti a fiato. Il pianista austriaco David Helbock suona John Williams, mentre il trio di Alessandro Lanzoni, Thomas Morgan e Eric Mcpherson ci riporta al jazz newyorkese. - spiega Mormile - Bellissime anche le produzioni italiane, come l’innovativo concerto del bassista Marco Trabucco, con un sorprendente sestetto con trio d'archi; il Mediterraneo di Ivan Tibolla e Alvise Seggi, in questa occasione suonatore di oud; la loop station del pianista Livio Minafra; il concerto per (clarinetto) giocattolo del bassista Daniele Vianello. Insomma, tante suggestioni che ci faranno respirare un po’ di musica finalmente dal vivo».

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