Venezia, la peste e altri morbi. Devozione di stato e devozione di popolo.

Riceviamo e pubblichiamo:

"Un itinerario per conoscere il sistema di difesa della salute e l’organizzazione dell’assistenza della Serenissima, che funzionarono così bene da divenire un modello internazionale da imitare.
Partendo dall’Accademia andiamo verso la chiesa di San Trovaso. Una singolare chiesa con due facciate che secondo la tradizione servivano da differente accesso di due rivali fazioni cittadine. Tra la varie opere interessanti essa ospita la cappella del Ss Sacramento, la cui confraternita è l’unica ancora operante a Venezia.!!! Nella cappella si trova un’Ultima Cena di J.Tintoretto. Il pozzo in mezzo al campo davanti alla chiesa è il miglior esempio rimasto di quell’ingegnoso e laborioso meccanismo che garantiva ai veneziani (“in mezzo all’acqua ma senza acqua”) l’acqua dolce. Tuttavia poteva diventare anche ricettacolo di infezioni se l’acqua nella cisterna si inquinava.
Passando davanti al pittoresco squero di gondole di San Trovaso, uno dei pochissimi rimasti in città,
giungiamo alla fondamenta delle Zattere. Percorrendo la fondamenta ammiriamo sull’altro lato del canale della Giudecca la chiesa eretta per voto del Senato veneziano dopo la fine della peste del 1576-77 grazie all’intervento divino del Redentore. Passiamo inoltre innanzi ad altri luoghi interessanti come la chiesa dei Gesuati e l’ospedale degli Incurabili, dove si curava “il male degli altri”, cioè la silfide.
Arrivati alla Punta della Dogana, girando lo sguardo a 360°, oltre al panorama mozzafiato, vediamo i quattro punti cardinali della religione di stato veneziana: la basilica di San Marco, la chiesa di San Giorgio, la chiesa del Redentore e la basilica di santa Maria della Salute. Entriamo nel meraviglioso tempio dedicato alla Madonna della Salute che fu invocata da Venezia, tramite il Senato, affinché cacciasse la peste scoppiata nel 1630. Maria salvò Venezia e si meritò l’imponente e raffinata basilica barocca sulla cui cupola Lei tutto sovrasta e scruta con il bastone del comando in mano a guisa di Capitana da Mar. Ritorno all’Accademia attraversando dei campi e campielli pittoreschi e con ancora qualche aneddoto da raccontare.

Il percorso si svolge in tutta sicurezza con mascherina e distanziamento fisico.

Vista della chiesa di San Trovaso e basilica della Salute.


Quando: domenica 25 aprile e domenica 2 maggio ore 14:50 partenza alle ore 15:00
Luogo di ritrovo: innanzi alle Galleria dell’Accademia

Durata: 2 ore
Costo e prenotazione: adulti 15€, bambini fino ai 12 anni gratis

La prenotazione è obbligatoria da effettuarsi entro le 13:00 del sabato precedente contattando:
- Lucia: +39 328 2748243 - lucia.devincenti63@gmail.com

Base min. 6 persone paganti"

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