Mercoledì, 19 Maggio 2021
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Mestiere notaio: il percorso formativo per diventarlo

Studio, praticantato e concorsi per intraprendere questa carriera

Per diventare un notaio il percorso formativo è suddiviso in tre tappe fondamentali. Prima di tutto è necessaria una laurea in giurisprudenza, in secondo luogo bisogna effettuare praticantato in uno studio notarile e per ultimo va vinto il concorso pubblico. Ma scopriamo più nel dettaglio tutti i passaggi da seguire dopo la laurea per intraprendere questa carriera professionale. 

Cosa fare dopo la laurea

Dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza è necessario un periodo di pratica notarile della durata di 18 mesi con la possibilità di anticipare 6 mesi già nell'ultimo anno di università. La pratica deve essere svolta presso uno studio notarile al quale ci si può rivolgere direttamente. In alternativa, si può fare richiesta al consiglio notarile locale che designerà il notaio presso il quale svolgere il praticantato. Superata questa fase bisogna iscriversi al registro dei praticanti tenuto dal consiglio notarile locale dove, ogni bimestre, bisognerà presentare un certificato del notaio che attesti l'effettivo svolgimento della pratica. La pratica va completata entro 30 mesi dall'iscrizione.

Ricordiamo, inoltre, che per i funzionari dell'ordine giudiziario e per gli avvocati in esercizio da almeno un anno è prevista la pratica abbreviata per un periodo continuativo di 8 mesi.

Concorso per diventare notaio

Il concorso è a numero programmato, di elevata complessità e viene bandito ogni anno dal Ministero della Giustizia. È previsto il limite di età di 50 anni e si può partecipare al concorso, consegnando tutti gli elaborati, solo per cinque volte. Il concorso si svolge a livello nazionale a Roma e si compone di due prove: un esame scritto e un orale. L'esame scritto si compone di tre prove teoriche-pratiche: un atto di ultima volontà (testamento), un atto tra vivi (diritto civile) e un atto tra vivi (diritto commerciale).

Passiamo all'esame orale suddiviso in tre prove riguardanti le seguenti materie:

  • diritto civile, commerciale e volontaria giurisdizione, con particolare riguardo agli istituti giuridici in rapporto ai quali si esplica l'ufficio di notaio
  • disposizioni sull'ordinamento del Notariato e degli archivi notarili
  • disposizioni concernenti i tributi sugli affari. 

Alla fine del concorso il Ministero della Giustizia stabilisce la graduatoria dei vincitori e decide in base ad essa la sede presso la quale il notaio è tenuto ad avviare uno studio entro tre mesi.

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