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A Ca’ Foscari la cerimonia per 27 dottorandi

Tra loro Sara Linciano, prima dottorata del corso in scienze e tecnologie dei bio e nanomateriali, in collaborazione con il Kyoto institute of technology e il CRO di Aviano

Ventisette dottorandi hanno concluso il loro percorso di studi all’università Ca’ Foscari di Venezia, celebrando il raggiungimento del più alto livello di formazione accademica. La cerimonia si è svolta giovedì 23 maggio con l'introduzione della prorettrice alla ricerca, Maria del Valle Ojeda Calvo, e gli interventi di Federica Cicci e Sara Linciano, che hanno testimoniato la loro esperienza. Paolo Petruccioli, di AB Holding, ha discusso delle opportunità offerte dalla collaborazione tra il mondo accademico e le imprese, una sinergia ritenuta cruciale per lo sviluppo tecnologico ed economico dell'intero sistema paese.

La giornata ha visto anche la lectio magistralis della professoressa Veronica Strang dell’Università di Oxford, che ha esplorato l’interdisciplinarità nelle relazioni tra esseri umani e acqua, evidenziando i benefici di una prospettiva trasversale nelle ricerche ambientali.

L’interdisciplinarità emerge come un elemento essenziale per affrontare le sfide globali. Questo approccio, che integra conoscenze e metodi di diverse discipline, favorisce l’innovazione e prepara i ricercatori ad adattarsi a un mondo lavorativo in continua evoluzione. Ecco perché Ca’ Foscari promuove la collaborazione tra dipartimenti e la partecipazione a reti internazionali, offrendo ai dottorandi opportunità di esperienze all’estero e di attivare contatti con ricercatori di tutto il mondo. L'ateneo nel frattempo sostiene i suoi dottorati attraverso l’ufficio Pink e il progetto Mosaico, mirati a creare un ecosistema di collaborazione e crescita. Il direttore di Ca’ Foscari Alumni, Marco Cosmo, ha enfatizzato l’importanza di un network solido tra laureati per promuovere l’innovazione.

«Ho potuto collaborare con enti importanti e lavorare con professori di alto livello, impegnati nel trasferimento tecnologico anche con l’obiettivo di portare la ricerca sul territorio e poter dare a me e a miei colleghi l’opportunità di restare a lavorare qui, ma a livello internazionale», ha dichiarato Sara Linciano, prima dottorata del corso in Science and technology of bio and nanomaterials (scienze e tecnologie dei bio e nanomateriali), un programma in convenzione con con il Kyoto institute of technology e il Centro di riferimento oncologico - CRO di Aviano. «È stato un bel percorso di vita - ha spiegato un'altra dottoranda -. Sono orgogliosa di poter dire di essere cafoscarina. Il mio percorso continuerà lontano da Venezia ma spero di poter tornare a fare ricerca qui». Ca’ Foscari, come ha ricordato la prorettrice, è leader in Italia per le borse Marie Curie sulla mobilità dei ricercatori, ci sono quindi ottime possibilità.

La cerimonia si è conclusa con un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito al successo dei dottorandi, inclusi docenti, tutor e rappresentanti dei dottorandi stessi. La prorettice ha augurato ai neo-dottori un futuro ricco di successi, invitandoli a perseguire la conoscenza e l’innovazione per il progresso dell’umanità.

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