Giovedì, 13 Maggio 2021
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Agricamp Caorle: il futuro dell'agricoltura passa attraverso il rispetto dell'ambiente

L’evento dedicato alla prova in campo di moderne tecnologie per pratiche rispettose del suolo e della fertilità dei terreni, con ricadute significative sulla capacità di creare reddito

Presenze oltre le aspettative per “Agricamp” a Caorle mercoledì. L’evento dedicato alla prova in campo delle più moderne tecnologie per l’agricoltura conservativa di precisione, organizzato dal consorzio agrario di Treviso e Belluno. Oltre cinquecento gli agricoltori presenti sui terreni dell’azienda agricola Ca’ Corniani di Genagricola, a conferma dell’interesse per un tema fondamentale per l’innovazione in agricoltura, che passa necessariamente per una nuova cultura delle pratiche agronomiche, più rispettosa dell’ambiente e della fertilità dei terreni, con ricadute significative sulla capacità di creare reddito per le imprese agricole. Argomenti dibattuti nel corso di un convegno introduttivo, che ha visto la partecipazione di autorevoli esperti come Vincenzio Tabaglio, docente ordinario presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, e Lorenzo Furlan, ricercatore di Veneto Agricoltura.

Per i partecipanti, l’opportunità di apprendere i benefici derivanti da operazioni ancora scarsamente praticate in agricoltura, come semina diretta (no-tillage), rotazione delle colture (crop rotation), gestione del residuo colturale (mulching), colture di copertura (cover cropping), semina e concimazione a rateo variabile: tecniche chiave dell’agricoltura conservativa di precisione, che consentono da un lato di preservare la fertilità del suolo e dall’altro di ridurre il consumo delle risorse (idriche e nutrienti), mediante l’utilizzo di tecnologie dotate di intelligenza geografica, che mappano i terreni indicando precisamente dove intervenire. Proprio per le sue ricadute in termini di sostenibilità ambientale (contenimento dissesto idrogeologico, limitazione uso sostanze chimiche) ed economica (riduzione dei costi di produzione per minori lavorazioni e consumo risorse), l’agricoltura conservativa di precisione è al centro delle programmazioni comunitarie. Per il consorzio agrario di Treviso e Belluno, cooperativa che conta circa 2500 soci nelle due province è stata l’occasione di presentarsi alle aziende agricole del Veneto orientale.

"Il nostro obiettivo sarà esportare in un nuovo territorio il know-how maturato in questi anni nella vendita di macchine agricole e assistenza al cliente – afferma Elsa Bigai, direttore del consorzio agrario di Treviso e Belluno - servizi per i quali, da sei anni a questa parte, la nostra azienda è qualificata come 'top partner' da New Holland. L’anno scorso, in particolare, il settore macchine del consorzio ha vissuto un grande exploit nella provincia di Treviso, raggiungendo la cifra record di 220 trattori venduti (+67% rispetto al 2015), per una crescita complessiva delle entrate pari al 25% e un fatturato di oltre 16 milioni di euro. Abbiamo già sottoscritto delle convenzioni con tre officine nei comuni di Eraclea, Portogruaro e Quarto d’Altino, ora puntiamo ad intensificare il dialogo con il territorio, consapevoli di affrontare un tessuto produttivo differente da quello da cui proveniamo: per questo abbiamo scelto di organizzare 'Agricamp', un momento di confronto con le aziende agricole e con i contoterzisti, che rappresentano un soggetto economico di riferimento per l’agricoltura locale".

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