Rifiuti: Venezia e il litorale soffrono per i tanti turisti, ma il Veneto può sorridere ancora

Secondo Legambiente i Comuni lagunari segnano risultati positivi in fatto di differenziata, anche se non eccellono come quelli trevigiani. In provincia la maglia "verde" va a Ceggia

Se il Veneto eccelle nella raccolta differenziata, il litorale lagunare e Venezia soffrono della massiccia presenza dei turisti. Che gioco forza è pesata in negativo sui risultati della prima edizione di "Forum Rifiuti Veneto", una rilevazione di Legambiente per scovare quali sono i Comuni "ricicloni" nella nostra regione. Numerosi anche i Comuni "rifiuti free", che raggiungono il 65% di differenziata e producono sotto i 75 chili annui per abitante di rifiuto secco. Sono 215 i Comuni veneti che hanno raggiunto questo obiettivo, il 35% del totale. Fra questi il premio di Comune più riciclone del Veneto se lo aggiudica Castelcucco, piccolo centro in provincia di Treviso, con soli 17,9 chili di rifiuto secco per abitante all'anno e una raccolta differenziata che sfiora il 90% (89,6%). Seguono San Gregorio nelle Alpi (Belluno) e Refrontolo (Treviso). 

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La top ten è per la gran parte rappresentata da paesi della Marca, mentre il Veneziano si attesta in posizioni che comunque sono meritevoli, ma non d'eccellenza. “Ora la vera scommessa è di far diventare tutta la regione, nei prossimi 3 anni, 'Rifiuti free' attraverso l’obbligo di tariffazione puntuale, lo stop ai nuovi inceneritori, l’aumento dei costi di discarica e la costruzione di nuovi impianti di riciclo”, sottolinea Legambiente. La città di Venezia si posiziona al penultimo posto nella classifica dei capoluoghi di provincia, penalizzata dagli enormi flussi turistici che la caratterizzano. Su 263.352 abitanti, la produzione di rifiuti pro capite è di 612 chili e di rifiuto secco di 270,24 chili. La percentuale di raccolta differenziata è del 50,35%, di poco superiore a quella di Verona e Padova (il capoluogo euganeo è quello che se la passa peggio di tutti). 

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Il report fa un discorso a parte per i Comuni costieri. La loro popolazione viene stravolta dal massiccio afflusso di turisti d'estate. E' difficile ai visitatori stranieri far capire l'importanza di un conferimento dei rifiuti corretto. Per quanto riguarda la produzione di rifiuti, si va dai 295 chili per abitante all'anno di Peschiera del Garda fino al massimo di San Michele Tagliamento, con 689 chili annui per abitante. Buono il risultato di Cavallino-Treporti che, a fronte di una produzione di rifiuto secco di 370 chili annui per abitante, segna una percentuale di raccolta differenziata del 67,62%. Se la vedono peggio San Michele al Tagliamento, che segna un 50,01%, Jesolo (44,1%) e Caorle (42,35%).

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A livello provinciale, la migliore performance in fatto di differenziata la segna Ceggia, con 81,07%, seguita da Cinto Caomaggiore, Campolongo Maggiore, Camponogara, Spinea, Teglio Veneto, Salzano e Pramaggiore.

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