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Guerra di petizioni in laguna: nasce "Venice Alive" a favore del Contorta

Da martedì attiva una raccolta firme digitale (sottoscritta da quattro ex sindaci) che si contrappone all'iniziativa del Gruppo 25 Aprile

E' guerra di petizioni in laguna. Identico destinatario, contenuti opposti: il presidente del Consiglio Matteo Renzi, infatti, nelle prossime settimane potrebbe vedersi recapitare due raccolte firme differenti provenienti dalla laguna. La prima, già attiva da qualche tempo, è quella proposta dal Gruppo 25 Aprile, che secondo gli organizzatori avrebbe raggiunto e superato quota 24mila firme (24.483 firme martedì pomeriggio) per chiedere al governo di trovare soluzioni alternative. L'iniziativa è stata lanciata sulla piattaforma Change.org e ora si appresta a "tornare a casa" in vista della Regata Storica.

Sempre sulla stessa piattaforma digitale, però, dalle 14.30 di martedì c'è anche il "contraltare": una petizione in cinque lingue (italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo) al presidente del Consiglio per la pronta esecuzione delle decisioni prese dai ministri, dalla Regione e dalle autorità locali con l'ultimo Comitatone dell'8 agosto. Dopo due ore e mezza dall'apertura della raccolta erano circa 500 le persone che avevano già deciso di aderirvi (750 alle 17.15).

Tra i primi sottoscrittori ci sono quattro ex sindaci di Venezia: Ugo Bergamo (assessore con la Giunta Orsoni), Paolo Costa, ora presidente dell'Autorità portuale da sempre favorevole allo scavo del Contorta, Nereo Laroni e Mario Rigo. Dopodichè a prendere posizione è stato anche Agostino Cappelli dello Iuav, Cristiano Chiarot, soprintendente della Fenice, Luigino Rossi, presidente dell'Accademia di Belle Arti di Venezia.

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