Lavori per lo stabilimento balneare, Pd schierato a difesa dell'oasi naturalistica

Alberoni: riserva naturale, patrimonio di biodiversità difeso dal Wwf. Interrogazioni comunali e regionali per «bloccare le opere e verificare l'area». Petizione con 12 mila firme degli ambientalisti

Oasi Alberoni

Oasi delle dune degli Alberoni: una riserva naturale, patrimonio prezioso di biodiversità, che per il Pd locale e veneto va tutelata. «La Regione sospenda i lavori per la realizzazione dello stabilimento balneare e verifichi la compatibilità ambientale», chiedono Andrea Zanoni, consigliere del Partito democratico e la vice capogruppo Francesca Zottis, che hanno presentato un’interrogazione firmata anche da Bruno Pigozzo e Anna Maria Bigon. «L’oasi - ricordano - fa parte della rete natura 2000 Zsc Zps (Zona speciale di conservazione e Zona di protezione speciale) e da anni la sezione locale del Wwf la protegge dall’intervento antropico che ha compromesso molti habitat». Su questa zona non è stata richiesta la Valutazione di incidenza ambientale, affermano i consiglieri, sono state date poche prescrizioni rispetto alla presenza di alcune specie.

Gli approfondimenti

«Le associazioni ambientaliste locali denunciano la realizzazione di alcune strutture in cemento e l’effettuazione di scavi per lo smaltimento delle acque reflue, che hanno un impatto negativo sul sistema delle dune. Questo potrebbe causare non solo l’estinzione o la compromissione di specie vegetali e animali, anche la perdita di importanti servizi eco sistemici, come la protezione dalle mareggiate del centro abitato degli Alberoni. Doveroso sospendere i lavori e fare tutti gli approfondimenti del caso».

La petizione

«Siamo molto preoccupati per la situazione degli Alberoni, un ecosistema che è un prezioso patrimonio di biodiversità - ribadiscono anche Monica Sambo, capogruppo Pd al Comune di Venezia e Stefano Reggio, vicepresidente della Municipalità Lido Pellestrina - L’area così preziosa e così delicata deve essere tutelata e il Comune deve prendere posizione. Abbiamo depositato una interrogazione per chiedere la sospensione dei lavori». In base alla nuova previsione approvata la scorsa settimana dalla maggioranza in Consiglio comunale, inoltre, spiega Sambo, in futuro ci sarà la possibilità nella zone Sic-Zps di modificare le concessioni senza l’approvazione dell’aula. «Le associazioni ambientaliste hanno presentato un esposto alla magistratura - concludono i 4 rappresentanti del Pd - chiedendo la stop del progetto, ma serve anche un’assunzione di responsabilità politica. È un luogo che dovremmo difendere in tutti i modi, come chiede la petizione online che ha superato le 12 mila firme».

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