Legambiente scrive a Luca Zaia: "Presidente ci siamo rotti i polmoni, intervenga subito"

Nonostante l'inizio delle piogge il livello di concentrazione di polveri sottili nell'aria supera i minimi consentiti, da oltre un mese. "Di PM10 si muore, adotti misure straordinarie"

Sono scesi in strada in alcune piazze del Veneto gli attivisti di Legambiente, con tute e maschere antigas, decisi ad ottenere una risposta concreta sul problema dell'inquinamento dell'aria. I parametri registrati dalle centrline Arpav continuano a segnare valori di PM10 al di sopra dei  minimi consentiti, con conseguenze nefaste sulla salute dei cittadini.

Ma non si sono fermati alle manifestazioni con tanto di striscioni: "Ci siamo rotti i polmoni", gli ambientalisti hanno deciso di rivolgersi direttamente al presidente della Regione, Luca Zaia, chiedendo al più presto l'applicazione di misure ordinarie e straordinarie per contrastare l'inquinamento.

"Egregio presidente, di PM 10 si muore - hanno messo nero su bianco quelli di Legambiente - nonostante l'inizio delle pioggie, si sono registrati ancora superamenti molto diffusi del valore limite giornaliero di PM10 nelle centraline di Treviso, Legnago, Venezia, Rovigo e area feltrina. Solo martedì scorso, tutte le centraline della rete regionale, senza nessuna esclusione, hanno registrato superamenti del valore limite giornaliero di PM10. Le ricordiamo, che il superamento della soglia per 3 giorni consecutivi fa scattare il livello di criticità 2 e tale livello di criticità è stato raggiunto. Questo inizio 2017 ci sta vedendo soffocare, nella morsa dello smog".

Un problema sulle prime pagine dei giornali da giorni, quello dello smog, con le polemiche politiche che l'argomento ha scatenato.

"Abbiamo chiesto l’istituzione e l'avvio di un coordinamento forte e permanente tra i diversi livelli di governo del territorio, autorità ambientali e sanitarie e i diversi soggetti interessati, per riuscire ad essere efficaci nell’azione - scrive Legambiente - Purtroppo l'assessore regionale all'ambiente Gianpaolo Bottacin ha preferito negare seduta stante ogni possibilità di confronto, scegliendo la propaganda politica invece della discussione nel merito del problema. L'ultima serie di imbarazzanti dichiarazioni ufficiali dell'assessore regionale all'Ambiente, sono atte a minimizzare la realtà e, peggio ancora, a mistificare i dati ufficiali di Arpav. Limitarsi a dichiarare in questa emergenza che il trend del PM10 è in diminuzione nel lungo periodo, non può esulare la Regione dal preoccuparsi per la salute dei veneti oggi. Conosciamo, infine, le azioni inserite nel piano di tutela e risanamento dell’atmosfera, che prevede alcune apprezzabili specifiche azioni per la lotta all’inquinamento ma che nell'emergenza non possono bastare - scrive l'associazione.

E infine rivolge l'appello a Zaia: "Le chiediamo di intervenire direttamente ed urgentemente, attuando, fin da subito, misure ordinarie e straordinarie per tutelare la salute dei cittadini veneti. Le chiediamo che venga finanziato immediatamente un potenziamento dei mezzi pubblici locali, raddoppiando gli investimenti negli agglomerati urbani e che venga favorito il loro utilizzo attraverso una politica incentivante come ad esempio l’estensione alla validità del biglietto all’intera giornata".

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