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L'alta velocità "punta" sul Marco Polo, c'è l'intesa tra il Ministero e le Ferrovie

La firma martedì al Meeting di Comunione e Liberazione. Entro febbraio si decideranno le soluzioni. Frecciargento da Santa Lucia a Fiumicino

Quello di martedì potrebbe essere il giorno non più degli intenti ma dei progetti. Sarà il tempo a stabilirlo. Fatto sta che al meeting di Comunione e Liberazione in corso di svolgimento a Rimini è prevista la firma del famoso accordo tra le Ferrovie dello Stato e il ministero dei Trasporti per portare l'Alta Velocità nei tre principali aeroporti italiani. Una intesa cui guarda con interesse naturalmente anche tutto il mondo politico ed economico veneziano, visto e considerato che di Alta Velocità al Marco Polo si parla oramai da anni. Intanto, però, già a partire da fine 2014 Fs ha annunciato che attiverà in via sperimentale due coppie di Frecciargento che viaggeranno tra Venezia Santa Lucia e l'aeroporto di Fiumicino a Roma". E chissà che sulla spinta di questa firma anche il gruppo privato Ntv non tiri fuori dal cilindro qualche servizio in più: "La società prende atto con soddisfazione - dichiara in una nota - della definizione della lettera di intenti preannunciata lunedì dal Meeting di Rimini e auspica ora che la firma porti alla concreta realizzazione del progetto in tempi rapidi per poter offrire ai viaggiatori quel servizio intermodale che rappresenta il futuro nel mondo dei trasporti".

A quanto pare stavolta non si è nella fase solo degli annunci. La firma dell'intesa, infatti, inserisce anche delle scadenze precise da rispettare: "Il gruppo Fs attraverso la società operativa Rete Ferroviaria Italiana avvii entro il 2014 i primi studi per rafforzare la dotazione di infrastrutture ferroviarie legate agli aeroporti - dichiara una nota congiunta di Ministero e Rfi - Punto di partenza del progetto gli interventi dedicati ai collegamenti veloci con Fiumicino, Malpensa e Tessera, da realizzare con attività articolate per fasi funzionali. I piani terranno conto anche dello sviluppo della domanda di traffico prevista per i tre hub aeroportuali". Stando al comunicato, Trenitalia "predisporrà uno studio sui nuovi collegamenti alta velocità, individuando le connessioni più richieste con le principali città italiane e la frequenza dei collegamenti". Il ministero, invece, "analizzerà, entro il 28 febbraio 2015, i piani elaborati da Fs e definirà gli indirizzi per l’avvio delle progettazioni, individuando anche le risorse finanziarie disponibili. Verrà infine condiviso un cronoprogramma relativo a tutte le fasi di progettazione, sviluppo e realizzazione".

Ma come fare in modo che l'alta velocità raggiunga il Marco Polo? Nei prossimi mesi sono dunque destinate a tenere banco le due soluzioni fino ad ora individuate: da una parte Save, la società di gestione dell'aeroporto, che propone un tracciato da dieci chilometri, di cui otto con un tunnel sotto la gronda lagunare, dal costo di 772 milioni di euro. Dall'altra Comune, Provincia e il commissario straordinario per l'Alta velocità Bortolo Mainardi, il quale invece sponsorizza la "bretellina" di Dese. Meno impattante. Costo 224 milioni di euro e opere cantierabili prima. Ma la data del 28 febbraio è molto vicina, e ci sarà ancora il commissario straordinario. Il presidente della Regione Luca Zaia accoglie con soddisfazione il progetto: "Avere una fermata dell'alta velocità ferroviaria al Marco Polo è un grande biglietto da visita e una grande opportunità. Immaginiamo quali potrebbero essere i vantaggi per i viaggiatori e per i turisti che si ritrovano appena scesi dall'aereo interconnessi con tutta Europa", ha concluso.

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