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Da casa a scuola in sicurezza: il Comune prepara un piano per gli studenti

Studio sulle scuole in relazione alla presenza di marciapiedi, piste ciclabili, abitudini di alunni e genitori: il piano di mobilità scolastica veneziana entrerà in quello del traffico

Quanto è sicuro il tragitto da casa a scuola? E cosa si può fare perché le cose migliorino? A queste domande ha risposto il seminario “Salute e sicurezza stradale nei percorsi casa - scuola: un piano strategico”, tenutosi venerdì mattina al centro culturale Candiani di Mestre. Ne è emersa una proposta concreta: il nuovo piano di mobilità scolastica sostenibile entrerà nel piano del traffico già allo studio dell'amministrazione comunale, come annunciato dall'assessore alla Mobilità e trasporti Renato Boraso. Al convegno, organizzato dal Comune di Venezia in collaborazione con Regione Veneto e Fiab, hanno partecipato anche l'assessore all'Urbanistica Massimiliano De Martin, il sottosegretario al ministero dell’Ambiente, Barbara Degani e il regional adviser dell'organizzazione mondiale della sanità, Francesca Racioppi.

Gli obiettivi sono molteplici: garantire la sicurezza stradale, sensibilizzare gli automobilisti, ridurre l'impatto ambientale e migliorare la qualità della vita delle famiglie. Punto di partenza per lo studio dell'amministrazione comunale saranno le “linee guida per un piano partecipato di mobilità sostenibile”, frutto del progetto europeo “La mia scuola va in classe A” che l'anno scorso ha coinvolto in un percorso partecipato ente pubblico, comunità scolastica, studenti e genitori. Sei scuole del territorio comunale sono state misurate sulla base di criteri infrastrutturali, come la presenza di marciapiedi, piste ciclabili, spazi di attesa sicuri; comportamentali, le abitudini cioè di alunni e genitori; per le attività educative promosse dalla scuola. Le linee guida saranno ora estese a tutti gli istituti scolastici del territorio.

Grande interesse sul tema è stato manifestato anche dalla Regione Veneto, che nel corso dell'incontro ha presentato la guida “Andiamo a scuola da soli”, e che ha promosso un corso per i Comuni interessati ad applicare un piano di mobilità sostenibile scolastica per incentivare interventi di promozione della salute e sicurezza stradale". “Salute, ambiente e territorio si riflettono sulla qualità della vita delle persone - ha sottolineato De Martin - Dobbiamo trovare un nuovo modo di vivere il tessuto urbano”. "I livelli di Pm10 raggiunti durante le feste di Natale – ha spiegato  Boraso – sono un monito importante. Intervenire sulla mobilità scolastica non è un tema secondario, ma potrebbe avere effetti significativi per migliorare una parte importante del funzionamento delle nostre città. Qualsiasi intervento urbanistico tuttavia, deve essere condiviso, pensato e provato insieme a chi lo deve usare ogni mattina”. "Per continuare a lavorare sui temi della mobilità sostenibile il Comune di Venezia cercherà di ottenere ulteriori finanziamenti europei - ha assicurato la dirigente delle Politiche comunitarie Paola Ravenna.

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