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Vaporetti più eco-friendly, Actv rimette a nuovo 54 motori: "Per il bene dell'ambiente"

Impegno di Avm per la sostenibilità. Operazione realizzata con un contributo di 1,5 milioni del ministero dell'Ambiente in accordo con il Comune di Venezia. Affissi adesivi informativi

Nuovi motori, il Gruppo Avm all'avanguardia in tema di politiche ambientali. Negli ultimi anni, infatti, un finanziamento del ministero dell'Ambiente (in accordo con il Comune di Venezia) ha permesso di realizzare una campagna di rimotorizzazione della flotta navale che ha visto l’installazione di 54 motori a ciclo diesel di ultima generazione. Si tratta di propulsori omologati sia per le ultime normative internazionali ed europee che per la navigazione delle acque interne. L'investimento complessivo ammonta a oltre 1,5 milioni di euro.

"Oggi - comunica Avm - la flotta Actv è composta da circa 167 mezzi: circa il 60% dei motori circolanti sono elettronici di ultima generazione a ridotte emissioni, mentre un restante 35% ha in media 10 anni. Ogni 5 anni, inoltre, tutte le unità entrano in manutenzione programmata per una rigenerazione completa di tutte le parti soggette a usura, compresa la revisione generale del motore di propulsione". Operazioni che, secondo la società, permettono di rispettare altissimi standard in materia di emissioni. "Pur non essendo obbligati - specifica Avm - ci siamo adeguati alle più stringenti normative antinquinamento (IWV e CCNR) per le motorizzazioni della flotta".

Un impegno, quello della tutela ambientale, che il Gruppo Avm continuerà a perseguire anche nel prossimo futuro con l’obiettivo di completare l’opera di modernizzazione del restante parco della flotta minore con altrettanti motori di nuova generazione e un notevole abbattimento delle emissioni grazie anche alla sperimentazione di nuovi sistemi ed impianti “green” a propulsione alternativa. "È un passo importante fatto soprattutto per il bene dell'ambiente a Venezia e per il bene dei nostri concittadini", dichiara Giovanni Seno, direttore del Gruppo AVM.

Impegno anche verso la ricerca: da anni l’azienda collabora con il dipartimento di scienze ambientali, informatica e statistica dell’università Ca’ Foscari con l’obiettivo di stimare e tenere monitorate le emissioni in atmosfera dei mezzi della flotta in esercizio, finanziando anche un assegno di ricerca per approfondire il tema legato alle modalità di stima e calcolo del fenomeno. "Eseguendo una media dei vari fattori - conclude Avm - Le emissioni prodotte dal trasporto pubblico di navigazione (fonte lo studio condotto da Ca’ Foscari) rappresentano l’8% delle emissioni dovute ai trasporti ed il 4% di quelle totali in atmosfera generate nel comune di Venezia".

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