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Riconversione green e più posti di lavoro: come sarà il futuro di Porto Marghera

La risposta del Mise all'interrogazione di Andrea Martella, deputato veneziano: "Conclusione della seconda fase di riadattamento dell'Eni prevista per 2017"

Un quadro ben definito sul futuro di Porto Marghera: è quanto emerso dall'informativa inviata mercoledì dal ministero dello Sviluppo Economico a Andrea Martella, deputato veneziano e vice presidente del gruppo Pd alla Camera. Una conferma, insomma, degli impegni presi in queste settimane con il governo, in particolare in riferimento allo stanziamento di oltre 150 milioni per l'area.

Per quanto riguarda la raffineria, Eni avrebbe presentato l'istanza per l'autorizzazione a realizzare la seconda fase di riconversione green, con completamento previsto per il 2017: un intervento che porterà la capacità a 50 mila tonnellate al mese. Secondo il ministero, una volta completato, il programma di sviluppo Eni-Versalis comporterà un consolidamento del livello occupazionale a 430 addetti.

Non solo: si prevedono percorsi formativi di riqualificazione professionale e soluzioni gestionali per attenuare forme di disagio, nonché la semplificazione dei procedimenti amministrativi. Altrettanto importante è il tavolo di coordinamento con gli enti locali, un'impostazione da adottare anche nel percorso di rinnovamento infrastrutturale di Porto Marghera.

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