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La "Sgambaro" conquista l'Expo, sarà lei a fornire in esclusiva la pasta al mondo

"Il risultato di un lavoro ventennale, preservando l'ambiente", dichiara il presidente dell'azienda trevigiana, che servirà anche "Aquae Venezia"

Saranno centinaia di migliaia le persone da soddisfare. Una sfida che significa una vetrina privilegiata di fronte a tutto il mondo, tra qualità e un occhio di riguardo per l'ambiente. Il fornitore escusivo di pasta per l'Expo di Milano 2015 sarà infatti il pastificio "Sgambaro", con sede a Castello di Godego, nel Trevigiano. Prodotti che raggiungeranno non solo il capoluogo meneghino, ma anche il padiglione "Aquae" di Marghera, che verrà inaugurato il 3 maggio. Due giorni dopo il taglio del nastro dell'edizione principale dell'Esposizione Internazionale.

Vinta la concorrenza sugli altri grandi produttori italiani di pasta, la Sgambaro si prepara così a coprire il 25 per cento dell’offerta ristorativa della kermesse, servendo il proprio prodotto in 20 punti vendita tra ristoranti, bar e locali: “Essere scelti dalla Cir (Consorzio Itaiano Ristorazione, ndr) è stato il giusto riconoscimento del nostro lavoro ventennale. Faremo del nostro meglio per mostrare ai visitatori di tutto il mondo la qualità della produzione italiana e veneta", dichiara il presidente Pierantonio Sgambaro. Determinanti secondo la dirigenza l’elevata qualità del prodotto e soprattutto la dedizione e l’interesse che la Sgambaro ha mostrato verso la salvaguardia dell’ambiente. Partendo dal grano a chilometro zero fino ad arrivare agli "spaghetti a impatto zero di co2".

L'azienda negli anni ha cercato nuovi primati puntando e investendo sulla sostenibilità: entro quest’ottica si colloca la scelta (portata avanti ormai da quasi due anni) di acquistare appezzamenti boschivi nei comuni di Lusiana, nel Vicentino, e Mel, nel Bellunese, così da proteggere alberi che altrimenti sarebbero stati abbattuti, contribuendo a limitare la diffusione di anidride carbonica nell’atmosfera e compensando in ampia parte le emissioni prodotte nelle varie fasi di lavorazione e distribuzione dalla stessa azienda. “Mi piace pensare che ciò che offriamo ai nostri clienti sia qualcosa che significhi non solo mangiare bene e sano, ma che contribuisca anche a migliorare e proteggere l’ambiente: investire sulla tutela boschiva è stato un buon primo passo, ma adesso vogliamo fare di più e offrire un prodotto che per la prima volta in Italia sia totalmente a impatto zero”, sottolinea il presidente Sgambaro. Come fare? Il nuovo progetto su cui la Sgambaro sta investendo riguarda ancora una volta il territorio veneto, e nel caso specifico la laguna di Venezia: l’azienda ha infatti deciso di collaborare con Blue Valley (https://www.bluev.it/), bacino ittico che attraverso il CCS system (Carbon Capture and Storage) riesce a immagazzinare nel suolo melmoso grosse quantità di anidride carbonica, così da evitare che si riversino nell’atmosfera.

"Non ci limitiamo a 'curare', cerchiamo anche di prevenire - continua Sgambaro - ecco perché da anni promuoviamo nelle scuole iniziative di informazione ed educazione alla sostenibilità. In questo senso l’ultimo dei progetti riguarda una collaborazione con il Teatro Alcuni di Treviso e con i 'cuccioli' che da qualche mese compaiono sui nostri pacchi di pasta. Non sono semplici cartoni animati ma un importante mezzo con cui avvicinare le generazioni che erediteranno il territorio alla sua salvaguardia”. Nata con Tullio Sgambaro, nel giro di poco più di settant’anni l’azienda ha continuato a crescere e oggi – in un periodo certamente non felice dal punto di vista economico per il Paese – si prepara a giocare le proprie carte nella vetrina globale dell’Expo 2015.

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