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Troppo inquinamento, il Veneto soffre il "mal d'aria". Spinea è fra le peggiori

Pubblicato il dossier di Legambiente sui livelli di sostanze inquinanti nel 2014. Male in tutti i capoluoghi tranne Belluno, a Venezia 58 giorni da "bollino nero"

Che il Veneto sia malato, dice Legambiente, è risaputo. Il sintomo evidente è che l’aria è inquinata; la diagnosi, invece, molto più articolata del previsto. Un quadro preoccupante, già riconfermato nel 2015: ci sono città, tra cui Venezia, Vicenza e Treviso, che nei primi 25 giorni dell'anno hanno già raggiunto la metà dei superamenti massimi annuali di PM10 previsti dalla normativa.

Anche i confronti internazionali fanno rabbrividire: spiega Legambiente che il Veneto per inquinamento batte capitali del calibro di Parigi, Londra e Berlino. Tra i vari inquinanti considerati nel dossier "Mal'aria", il PM10 preoccupa più di tutti: Venezia ha riscontrato 58 superamenti giornalieri dei valori soglia fissati dal decreto 155/2010, rispetto ai 35 indicati come tetto inderogabile. Davanti solo Vicenza e Treviso, rispettivamente con 77 e 58 giorni da "bollino nero".

Allargando lo sguardo alle cittadine di rango inferiore, desta particolare preoccupazione il paese di Spinea, con valori di particolato atmosferico spessissimo fuori legge: con i suoi 65 superamenti si colloca al terzo posto nella graduatoria complessiva regionale, tenendosi alle spalle città del calibro di Padova. In generale le poche buone notizie del 2014 sarebbero da attribuire, secondo Legambiente, alle condizioni meteorologiche particolarmente piovose dello scorso anno.

"È urgente un intervento incisivo sulle politiche relative alle fonti di inquinamento  – ha dichiarato Gigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto -. Le cause si conoscono e le soluzioni ci sono, occorrono la volontà politica e soprattutto capacità di varare strumenti per metterle in campo. Bisogna uscire dalla dipendenza dai combustibili fossili puntando su fonti energetiche rinnovabili, investire nella riqualificazione energetica degli edifici, e affrontare la questione dei trasporti: l’Italia continua ad avere il record per numero di auto per abitante, 65 ogni 100 contro una media europea di 48 circa".

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