Mercoledì, 22 Settembre 2021
Imprese

Come aprire un negozio in franchising

Tutte le informazioni sulle modalità di apertura di un'attività in franchising in centro storico

Aprire un negozio in franchising vuol dire affidarsi a una realtà igà presente sul mercato e già consolidata e di successo. Prima di optare per questo tipo di scelta che apparentemente sembra molto vantaggiosa, però, bisogna considerare alcuni elementi importanti tra cui l'iter burocratico da seguire, la scelta della location, i vantaggi e gli svantaggi di questa particolare tipologia di attività imprenditoriale. 

  • Iter burocratico per aprire un negozio in franchising

  • Apertura Partita Iva
  • Iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio
  • Apertura posizioni INPS ed INAIL
  • (In alternativa, è possibile espletare le principali registrazioni attraverso la Comunicazione Unica, da inviare in via telematica con posta certificata PEC alla Camera di Commercio.)
  • Dichiarazione di inizio attività al Comune almeno 30 giorni prima dell’apertura
  • Permesso per esporre l’insegna
  • Pagamento dei diritti SIAE per diffusione di musica

Nel caso di vendita alimentare viene richiesta l’abilitazione (SAB o titolo equivalente, ed HACCP) alla manipolazione e commercializzazione di alimenti e bevande.

I vantaggi

  • Assistenza e consulenza fiscale, commerciale e burocratica 
  • Formazione iniziale e corsi di aggiornamento costanti, sia per l’imprenditore che per il personale
  • Affiancamento fisico in negozio pre e post apertura
  • Trasferimento del manuale operativo di gestione
  • Valutazione della location con criteri di geomarketing e supporto nella scelta
  • Progettazione e allestimento del negozio “chiavi in mano”
  • Fornitura di arredamento, attrezzature, materiale promozionale, packaging e materiale brandizzato, insegna, prodotti di vendita, software gestionali e hardware
  • Fornitura a prezzi vantaggiosi 
  • Rischio imprenditoriale ridotto
  • Notorietà del brand e reputazione

Gli svantaggi e i costi 

  • Fee d’ingresso
  • Royalty sul fatturato
  • I contributi pubblicitari
  • Modalità e frequenza degli approvvigionamenti (e di eventuali minimi d’ordine)
  • Eventuali fidejussioni bancarie richieste (spesso richieste a garanzia della merce in conto vendita)
  • Il grado di rigidità su immagine, layout del negozio e sulle modalità gestionali ed organizzative

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