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Immagine d'archivio

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Dopo le "palline da tennis", ancora grandine e temporali tra Ceggia, Jesolo e San Donà

Una due giorni di mal tempo intenso nel Sandonatese, con danni stimati in centinaia di migliaia di euro. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco per rimuovere alberi sradicati

Una due giorni di maltempo della quale si sarebbe fatto volentieri a meno quella che si è abbattuta tra Jesolo e San Donà tra martedì e mercoledì. Le temperature oltre le medie stagionali avevano già fatto presagire che ai primi rovesci si sarebbe assistito a temporali di grossa portata. E così è stato, anche se la giornata più critica è stata martedì, con piogge intense e grandine, che hanno interessato, in particolar modo, la zona di Ceggia e Torre di Mosto. Non chicchi, ma vere e proprie palline da ping pong. I danni sono stati davvero ingenti, stimati in centinaia di migliaia di euro, ragion per cui è stato richiesto lo stato di calamità alla Regione.

La replica il giorno successivo, a partire dal tardo pomeriggio, dopo una giornata tutto sommato soleggiata. La grandine ha interessato ancora il territorio del Sandonatese, in modo particolare Jesolo, ma si è spinto un po' più in là, fino a Meolo, dove un albero è caduto proprio sulla sede ferroviaria, bloccando di fatto i treni circolanti sulla linea Venezia-Trieste dalle 21 fino alle 22.40. E causando disagi inevitabili ai pendolari. Anche a Jesolo sono stati diversi gli alberi caduti, specie pini marittimi sradicati, con i vigili del fuoco intervenuti nelle zona di Piazza Milano, via Correr e via Aja.

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