Nelle autoscuole del Veneto Orientale si insegna la prevenzione degli incidenti stradali

Personale medico e tecnici della prevenzione nei corsi per il rilascio della patente di guida in una quarantina di sedi

Novità per le scuole guida del Veneto Orientale grazie all'inserimento di personale dell'Ulss 4 per aiutare a formare i prossimi neopatentati sui fattori di rischio alla guida e sulle nozioni di primo soccorso. Si tratta di un progetto che è stato presentato questa mattina nella sede centrale dell'Ulss 4 dal direttore generale Carlo Bramezza insieme ai direttori del dipartimento di prevenzione Luigi Nicolardi e dello Spisal Lucia Calgaro e che punta a prevenire gli incidenti "in itinere", cioè nel tragitto casa-lavoro e che rappresentano la maggioranza degli incidenti stradali. Hanno scelto di aderire la maggior parte delle autoscuole del Veneto Orientale presenti alla presentazione dell'iniziativa che coinvolgerà, in queste lezioni trasversali, circa 1700 ragazzi. 
 
«È un progetto innovativo, nato in questa Ulss e finanziato dalla Regione  Veneto – ha spiegato il direttore generale Carlo Bramezza - . Innovativo perché per la prima volta un medico e un tecnico dello SPISAL entreranno nelle autoscuole, terranno due ore di lezione ai ragazzi nell'ambito del percorso formativo che li porterà all'esame della patente di guida. Il tutto senza alcun costo a carico delle autoscuole che hanno subito capito la bontà del progetto e che ringraziamo per la loro collaborazione. Sono convinto che questa attività di prevenzione - ha concluso Bramezza – avrà un importante impatto sui giovani e mi auguro che venga replicata ovunque, in Veneto e non solo».

I dettagli del progetto

Il progetto prevede quindi, nel dettaglio, la presenza di un medico e di un tecnico della prevenzione in circa 180 corsi di preparazione all'esame per il rilascio della patente di guida, per complessive 360 ore. L'intervento del personale dell'Ulss 4 sarà di tipo info-formativo, tratterà il corretto utilizzo dei mezzi di trasporto, dei dispositivi di sicurezza e di protezione (ad esempio giubbotti o bretelle riflettenti da indossare a seguito di una sosta del veicolo), fornirà informazioni sui rischi che incorre l'autista in caso di mancata osservanza delle norme di circolazione e/o i rischi in presenza di uno stato psicofisico alterato da alcol, droga, medicinali, i quali possono fortemente condizionare il comportamento alla guida, così come l’utilizzo non corretto del cellulare durante la guida. Le autoscuole, dal canto loro, si sono impegnate ad inserire nel programma didattico la novità.

In Italia, ogni anno vengono denunciati all'INAIL 940.000 infortuni sul lavoro, gran parte dei quali avvenuti alla guida o a bordo di un veicolo. Il Piano Nazionale della Prevenzione 2014-2018, prorogato al 31 dicembre 2019, prevede lo sviluppo di programmi di prevenzione degli incidenti stradali e la riduzione della gravità dei loro esiti, attraverso un approccio multisettoriale che coinvolge diverse istituzioni. La Sanità Pubblica, attraverso l'azione dei servizi del Dipartimento di prevenzione, può dunque contribuire concretamente alla riduzione degli incidenti stradali e gli infortuni in itinere come in questo caso.

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