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A Brugnaro i poteri del Magistrato alle acque: "E' una svolta, cambia tutto per la città" VD

Un emendamento alla legge numero 114 del 2014, presentato dal parlamentare Pd Andrea Martella, trasferisce alla città metropolitana tutte le competenze del Magistrato alle acque, ora soppresso. Mancano solo i decreti attuativi del governo. Questo emendamento, rimasto "silente" nei mesi, è rispuntato fuori durante l'incontro con i parlamentari lagunari di lunedì scorso. La legge, dunque, già c'è. Essendo Luigi Brugnaro sia sindaco metropolitano, sia titolare di Ca' Farsetti, ora potranno esserci delle politiche coordinate su tutta la laguna. Dall'area di Porto Marghera ("la politica ambientale sull'area potrebbe trarne un forte impulso"), a quella del Mose, fino alle isole: "Cambia tutto. Dalla pesca, alla nautica, al Mose. Discuteremo con il Ministero anche sul trasferimento di risorse, oltre che di competenze, per gestire le nostre nuove aree. E' una buona notizia, la città potrà essere governata meglio", ha concluso Brugnaro. Tra le competenze che quindi, per legge, sono già attribuite alla città metropolitana, rientrano la salvaguardia e il risanamento della città di Venezia e dell’ambiente lagunare, la polizia lagunare e l'organizzazione della vigilanza lagunare, nonché la tutela dall’inquinamento delle acque. La legge 114/2014 ha assegnato inoltre alla città metropolitana anche le risorse umane, finanziarie e strumentali legate a queste funzioni

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