Il nuovo regolamento per le gondole

Approvato in Consiglio. Più licenze e facilitazioni per i famigliari. Visman a gamba tesa: «È stato impossibile dare un giudizio alla delibera, la maggioranza paralizza l’attività delle opposizioni»

Gondole, archivio

Via libera dal Consiglio comunale al nuovo regolamento per il servizio pubblico di gondola con 22 voti favorevoli (e 7 non votanti). Il testo aumenta il numero complessivo delle licenze per il servizio pubblico di gondola da 433 a 440 unità. Inoltre i familiari dei titolari di licenza di gondoliere che collaborano con questi in regime di impresa familiare potranno chiedere l’iscrizione al ruolo specifico dei gondolieri in maniera agevolata, con l'obbligo poi di sostituire però esclusivamente il titolare di licenza di gondola a capo dell’impresa familiare per almeno quattro anni. Il servizio di gondola pubblico non di linea passerà da sei a cinque persone, il servizio da parada da quattordici a dodici persone. Nel nuovo testo viene regolamentato il procedimento disciplinare dei sostituti introdotto, tra gli esami di idoneità fisica necessari, l’obbligo di sottoporsi a test tossicologici.

La divisa

La divisa dei gondolieri durante la stagione invernale prevede pantaloni lunghi classici non attillati, senza tasconi laterali, di colore blu scuro o nero e marinera di colore blu scuro e nero; è ammesso il maglione con righe bianco/blu o bianco/rosso di spessore da 1 a 3 centimetri; è consentito l’uso di giubba nera o blu scuro e, in caso di pioggia, cerata in tinta e copricapo impermeabile. D'estate si potranno indossare pantaloni lunghi classici non attillati, senza tasconi laterali, di colore blu scuro o nero, camicia di tela alla marinara bianca. È ammessa la maglietta con righe bianco/blu o bianco/rosso. È permesso il cappello nero o blu in lana o cotone senza scritte o con logo dell’associazione gondolieri o basco nero con pon pon o cappello di paglia con fascia colorata. Le scarpe potranno essere nere, marrone o blu scuro. Nel servizio a due remi i gondolieri dovranno vestire con la divisa uguale. Il servizio di cerimonia o di lusso dovrà essere effettuato in livrea (scarpe bianche, calzoni bianchi, fascia e fazzoletti di colore uguale).

Nuove licenze

Nel nuovo regolamento, infine, l’assegnazione dei compiti prima attribuiti all’Istituzione per la Conservazione della Gondola e la tutela del Gondoliere, sciolta con delibera del Consiglio comunale nel 2016, viene attribuita al dirigente competente della direzione Mobilità e Trasporti, in particolare per quanto riguarda la Commissione di disciplina e la Commissione di concorso per le nuove licenze.

Le critiche

«Impossibile dare un giudizio alla delibera del nuovo regolamento sulla gestione del servizio di gondola. La Capigruppo è una farsa», interviene la consigliera Sara Visman del Movimento 5 Stelle che punta il dito contro «l’impossibilità di lavorare nell’interesse della cittadinanza per i tempi ristrettissimi all’interno dei quali siamo chiamati a: studiare le delibere in programma, porre domande chiarificatrici ai tecnici e presentare emendamenti e mozioni. Succede questo perchè si mettono all’ordine del giorno delibere che, nel giro di una settimana scarsa, dovrebbero passare al vaglio delle Commissioni e che queste, spesse volte, vengano convocate il giorno prima del Consiglio, senza avere il tempo tecnico di preparare atti ed emendamenti. La situazione - afferma - sta prendendo una piega grottesca. I capigruppo di maggioranza hanno deciso di paralizzare l’attività delle opposizioni», dichiara Visman.

«Gli accordi si devono chiudere in pari e se mi è chiaro chi e come ha fatto i legittimi interessi dei gondolieri altrettanto non mi è chiaro chi abbia fatto e come gli interessi della collettività - il commento del consigliere Renzo Scarpa - Nessun minimo di servizio viene indicato dal regolamento e questo ha portato a una riduzione del 30 % delle ore prestate. Viene stabilito che il responsabile di imbarco è il gondoliere che può e deve decidere quante persone possano essere imbarcate. In caso di famiglia numerosa cosa si farà? Si useranno due gondole con raddoppio del prezzo?». Critiche anche alla mancata esposizione delle tariffe: «A chi si rivolgeranno i vigili, a chi addebiteranno la responsabilità?», chiede Scarpa. Per Giovanni Andrea Martini l’ereditarietà del mestiere di gondoliere è «una potente e triste presa in giro. Nei confronti della città e nei confronti degli stessi gondolieri. Il volume di lavoro è pari al 5 per cento rispetto allo scorso anno. Invece che prendere atto e cercare soluzioni strategiche il sindaco offre un regalo ai gondolieri, rendendoli, anche, oggetto di offesa e di astio da parte di chi soffre ugualmente della mancanza di lavoro».

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