Consiglio, arriva l'ok al bilancio comunale. Brugnaro: "Il debito cala, spazio per investire"

L'approvazione giovedì con 23 voti favorevoli e 9 contrari. L'assessore al Bilancio, Zuin: "E' un bilancio non ancora uscito dal trauma delle gestioni passate, ma in netto miglioramento"

Con 23 voti favorevoli e 9 contrari il Consiglio comunale, nella seduta di giovedì, ha approvato il bilancio di previsione per gli esercizi finanziari 2018-2020 e il Dup, ossia il Documento unico di programmazione. "Abbiamo ricevuto il parere favorevole dei revisori dei conti e i pareri delle Municipalità, alcuni dei quali non riteniamo condivisibili - ha dichiarato l'assessore al Bilancio, Michele Zuin - Abbiamo lavorato molto per ridurre il debito e riportare il bilancio in equilibrio. E' un bilancio non ancora uscito dal trauma delle gestioni passate, ma in netto miglioramento".

Intervento del sindaco

Al parlamentino locale ha parlato anche il sindaco Brugnaro, prima del voto: “Dire che questo bilancio è la continuità con il passato è un’offesa all’intelligenza.Non c’è nessuna continuità – ha esordito - Quando siamo arrivati abbiamo trovato 800 milioni di euro di debito. Nella prima fase del nostro mandato abbiamo fatto i “compiti per casa”, avendo tutti contro: le opposizioni, 5 municipalità, i consigli dei nidi, i sindacati ideologizzati, i comitati di ogni ordine e grado. Poi abbiamo lavorato all’efficientamento della macchina amministrativa, alla predisposizione del Piano triennale per la Trasparenza e l’Anticorruzione e ci siamo occupati della ristrutturazione del Comune. Oggi il debito è diventato di 740 milioni di euro. Ma la soddisfazione più grande – ha aggiunto il primo cittadino - è quella di aver restituito alla città una credibilità, che nasce dai fatti e dalle relazioni, grazie alla quale abbiamo potuto ottenere risorse e progettare importanti investimenti e interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sia per la città antica che per la terraferma".

"Atteggiamento propositivo"

Ricordando la chiusura del “buco” del Lido, la ristrutturazione dei giardinetti reali, il recupero delle Procuratie nuove in piazza San Marco, la ristrutturazione della Torre 27 della Cita, Brugnaro ha sottolineato: “Bisogna tornare a fare una politica minuziosa e meticolosa nell’interesse dei cittadini. Questa città non merita di essere distrutta, ma di rinascere per dare speranza alle nuove generazioni. A questo progetto stiamo lavorando con tutte le persone di buona volontà che ci stanno aiutando in questo percorso. A questo obiettivo continuerò a dedicarmi tanto da aver deciso di attuare un blind trust per occuparmi esclusivamente della città, io non ho conflitti d'interesse e non li avrò nemmeno in futuro. Se vogliamo risolvere i problemi di Venezia – ha aggiunto Brugnaro rivolto alle forze politiche - bisogna essere orgogliosi e non rancorosi, avere un atteggiamento propositivo e trasversale e non di opposizione a qualsiasi decisione”.

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Il commento di Ferrazzi (Pd)

Il "controcanto" arriva dall'incontro del Partito Democratico "Legalità e Sicurezza", durante il quale il capogruppo del Pd, Andrea Ferrazzi, nell'introdurre il ministro dell'Interno, Marco Minniti, ha sottolineato come "su 227 milioni di euro di opere pubbliche, 155 milioni sono risorse ottenute dal Comune per merito del governo. Noi siamo all'opposizione, ma vogliamo bene a questa città".

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