Giovedì, 28 Ottobre 2021
Politica

La politica si contrappone sul nido Millecolori. Critiche per la classe mancata alla Calvi

A pochi giorni dalla ripartenza scolastica maggioranza e opposizione si scontrano sull'assetto di scuole e asili sul territorio

A pochi giorni dalla ripresa scolastica non si placa il duello politico fra l'opposizione in Consiglio comunale e la giunta sugli asili nido e scuole del territorio. Nel mirino della capogruppo del Pd Monica Sambo c'è il Millecolori di via Trentin appena ristrutturato e affidato a un appalto di servizio che ad avviso del Partito Democratico sarebbe stato pubblicizzato dal Comune con «un atteggiamento di favore nei confronti del gestore privato».

L'interrogazione

«A luglio - scrive Sambo annunciando un'interrogazione - l’amministrazione ha inviato delle lettere alle famiglie per informarle dell’indisponibilità di inserimento del figlio/a nella struttura indicata come prima o scelta, ma al contempo promuovendo la struttura dell’asilo nido Millecolori (esternalizzata) proponendola come unica alternativa. La vicenda è molto grave in quanto riteniamo che il Comune abbia il dovere di promuovere i propri asili gestiti da personale del Comune e di Ames  e non certo di quelle gestite da privati. Da ulteriore accesso agli atti abbiamo appreso - continua - che alcune strutture avevano ancora posti liberi eppure l’amministrazione ha deciso di privilegiare e di sponsorizzare solo la struttura gestita da privati. Dalla gara di appalto è emerso che il capitolato non prevedeva il rapporto numerico 1 a 6 per tutti i bambini dei nidi e che ha vinto (per maggior ribasso) il privato che aveva presentato un’offerta pedagogico educativa valutata dalla commissione con minor punteggio. Una scelta che contrasteremo in tutte le sedi - conclude - riteniamo che questa vicenda rappresenti l’avvio di un processo di privatizzazione ed esternalizzazione della scuola pubblica veneziana».

La replica

«Alla quarta interrogazione consecutiva, mi verrebbe da fare un’interrogazione alla consigliera Sambo sul perché di tanta attenzione sul Millecolori - replica dell'assessore alle Politiche educative Laura Besio - A giugno, abbiamo scritto ai genitori dei bambini ancora in lista d'attesa negli asili nido per offrire loro l'opportunità di integrare la domanda di iscrizione, che sarebbe rimasta comunque valida per le scuole scelte in precedenza, inserendo il Millecolori in quanto c’erano alcuni posti ancora disponibili. Come ribadito il servizio continua a rimanere comunale, sia come titolarità che come gestione e supervisione. Un genitore che sceglie un nido comunale lo fa alla luce della buona considerazione del servizio prestato. Non chiede quali maestre ci siano precisamente all'interno della struttura scelta. Il Comune attiverà dei monitoraggi costanti e severi per controllare che la qualità sia al limite pari o migliore. Continuerà a occuparsi della gestione degli iscritti, della riscossione delle rette, delle fasce di pagamento, delle utenze, delle manutenzioni, delle autorizzazioni. Sarà questo il timore dei detrattori - chiede Besio - che l'amministrazione dimostri che le cose possono funzionare, che la scuola sa innovarsi con l’introduzione della lingua straniera e delle nuove tecnologie?».

Calvi e Montessori

La capogruppo Pd Sambo, la consigliera Alberta Baldan della Municipalità di Venezia e il capogruppo del gruppo consiliare "Tutta la città insieme!" Giovanni Andrea Martini pongono inoltre l'attenzione sulla chiusura della sezione della scuola media Statale Pier Fortunato Calvi di Castello. «Lascia tanta amarezza e ci interroga sul futuro del territorio. In questo modo via Garibaldi lentamente perderà la scuola, e chissà quali altre conseguenze potrà portare tale scelta anche sul profilo della residenzialità, oltre al disagio per  tante famiglie. In un momento in cui c’era la possibilità di utilizzare i fondi europei per portare delle importanti trasformazioni, l’introduzione con orario flessibile di laboratori didattici in collaborazione con artigiani del luogo (carpentieri, bocaleri, mosaico) o scuole di vicinato», continuano Baldan e Sambo.

All'attenzione del consigliere Martini anche la Montessori di Cannaregio. «Il Comune investe soldi pubblici per trasferire la sezione Montessori al plesso della Duca d'Aosta alla Giudecca, ma l'Ufficio scolastico regionale nega la deroga per la formazione della prima classe. Una notizia gravissima – commenta Martini – che va contro alle richieste dei genitori e sferra un duro colpo alla vivibilità del territorio. La presenza della scuola è essenziale, qui invece si va nella direzione opposta. È di solo due giorni fa – continua il consigliere - la dichiarazione dell'assessore Besio in cui affermava che, dopo le deroghe ottenute grazie al tavolo tra Comune, Regione e Ufficio scolastico per le isole, "il passo successivo sarà impedire che questo succeda anche in futuro, perchè le scuole di Venezia e isole non possono essere considerate come quelle di terraferma". Viene da pensare che l'Amministrazione si sia spesa per alcune zone della città e non per altre. Per sei mesi alcune famiglie sono rimaste nel limbo, e ora arriva una mail dalla scuola per cui entro il primo settembre si deve confermare l'iscrizione in un altro plesso. È questa la considerazione che le istituzioni hanno per il territorio?».

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