Politica

Autonomia Venezia-Mestre, la Giunta ha deciso: votano solo i residenti nel Comune

Tagliati fuori dalla decisione gli abitanti dei 43 comuni della Città Metropolitana. Ora la palla passa al Consiglio. Corsa contro il tempo per l'accorpamento col referendum del 22 ottobre

A votare per l'eventuale separazione tra Venezia e Mestre saranno solo i residenti del Comune. Come riportano i quotidiani locali, la giunta regionale ha deciso di escludere dal referendum gli abitanti della Città Metropolitana, ossia quelli residenti negli altri 43 comuni dell'ex provincia, passando la palla, ora, al Consiglio. Che non dovrebbe opporsi alla decisione presa. Tagliati fuori, di fatto, i veneziani che non vivono in laguna o nell'hinterland.

I voti di Giunta e Consiglio sono di vitale importanza per dare una dimensione politica al referendum, nel caso in cui la vicenda dovesse essere segnalata alla Corte dei Conti per un corpo elettorale differente rispetto a quanto prevede la legge. Ora l'obiettivo è quello di accorpare il voto con quello per l'autonomia della Regione Veneto, il prossimo 22 ottobre, così da risparmiare nei costi di organizzazione circa 990mila euro. Si tratta tuttavia di una corsa contro il tempo, dal momento che i tempi sono molto stretti e non c'è grande margine di manovra.

Buone notizie dunque per gli autonomisti, che nei tentennamenti della Regione ravvisavano il timore di inimicarsi il primo cittadino di Venezia, Luigi Brugnaro, contrario al referendum sulla separazione, in virtù anche dei rapporti altalenanti con la Lega Nord.

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