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Periferie, il Pd preme sul governo per la modifica del Milleproroghe

Continua a far discutere la sospensione del bando. Moretto: "La politica del 'fa e disfa' di Lega-Cinque Stelle si abbatte anche sui sindaci. L'esecutivo porti in aula oggi il testo che ha promesso"

La sospensione del bando periferie continua a far discutere a livello locale, ma ora è anche il Partito Democratico a chiedere che il testo del decreto di modifica al testo del Milleproroghe venga portato al più presto in discussione alla Camera.  "La politica del 'fa e disfa' del governo Lega-Cinque Stelle si abbatte anche sui sindaci - scrive Sara Moretto, capogruppo Pd in commissione Attività produttive, Commercio e Turismo della Camera -, che dall’incontro con il premier Conte sul Bando Periferie escono con un'unica certezza: quella di dover sospendere tutte le procedure amministrative in corso come previsto nel decreto Milleproroghe”. 

La sospensione: "Un errore"

"Il provvedimento del Pd viene ora rivalutato - continua Moretto - e la sospensione delle convenzioni messa nero su bianco nel decreto diventa un errore cui porre rimedio. Il governo ondeggia senza una direzione. La promessa di un futuro decreto che rimetta in campo risorse solo per i progetti in fase esecutiva si tradurrà comunque nel taglio dei fondi. Ciò significa che non tutte le procedure avviate dai sindaci verranno portate avanti. Se il governo vuole davvero ascoltare le esigenze dei territori ha un’unica strada: modificare da subito, alla Camera, il testo del Milleproroghe. Porti in aula oggi il testo che ha promesso di inserire in un futuro decreto. Ogni altra proposta è rinvio, presa in giro, chiacchiera”.

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