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Martedì, 25 Gennaio 2022
Politica

Emendamento "pro opposizione": ok al bilancio dopo una notte di trattative

Soldi per barriere nei parcheggi antinomadi, per attività culturali e per il fondo per le calamità naturali. La trattativa alle tre di notte. In cambio di alcune concessioni via tutti gli emendamenti

L'approvazione del bilancio di previsione 2012 è arrivata in notturna, poco dopo le quattro di giovedì mattina. Una vera e propria maratona per riuscire ad arrivare a un voto definitivo in un'unica seduta. Obiettivo centrato dalla giunta Orsoni, nonostante da più parti si levino critiche e appunti sul "metodo". D'altronde erano circa 600 gli emendamenti presentati dai gruppi di opposizione, e il tempo molto scarso. Discuterli tutti avrebbe significato più di due giorni di battaglia in Aula. Fisiologica, e forse inevitabile, una soluzione di compromesso. Anche per la frammentazione dei consiglieri di minoranza. Alle tre riunione tra i capigruppo e subemendamento presentato dalla Giunta che accoglieva alcune richieste dell'opposizione. In cambio via tutti gli emendamenti. E così è stato.

In un'ora poi è tutto finito. Quindi nel bilancio di previsione 2012 sono stati inseriti anche 10mila euro per l'installazione di barriere davanti ad accampamenti e parcheggi (per bloccare rom e nomadi), 40mila euro per le associazioni e le attività culturali, uguale cifra per il fondo per le calamità naturali, 10mila per iniziative della città solidale e 14mila per il sostegno a famiglie in difficoltà e 10mila stanziati per il fondo di abbattimento del debito. Centottantamila euro (che però sborserà una partecipata del Comune) saranno investiti per l'acquisto di un'idroambulanza.

Questo il contenuto del subemendamento della "discordia", con il consigliere della Federazione della Sinstra Sebastiano Bonzio che si dice "fortemente in imbarazzo per quanto è avvenuto". Ma la "ciccia" del rendiconto naturalmente sono le tasse, che saranno più alte per i veneziani. "Colpa" della situazione di bilancio, dei tagli decisi dal governo e del patto di stabilità. Nei giorni scorsi erano state riviste le aliquote Irpef e decise quelle per l'Imu, era stata rivista la tassa di soggiorno. Ora è tutto nero su bianco. Assieme alla vendita delle azioni detenute da Ca' Farsetti in Save (per un ammontare di circa 50 milioni di euro), si prevede l'arrivo di 60 milioni derivanti dalla Legge Speciale e si prospetta un introito dal Casinò di 27 milioni di euro, che al netto delle tasse saranno 19.


LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO E DEL VICESINDACO - "Il significato più importante di questo bilancio - ha dichiarato il sindaco Orsoni - è che abbiamo cercato di limitare i danni soprattutto per gli strati più deboli della popolazione, pur nell'obbligatorietà di certe scelte, come le aliquote imu elevate o la sovraimposta sull'irpef. Per me, uno dei temi caratterizzanti è dunque la soglia di esenzione all'addizionale irpef che, con l'ultimo emendamento, è fissata in 20mila 100 euro. Può sembrare un numero non molto significativo, ma significa che quasi la metà dei nostri contribuenti, quelli più deboli e più a rischio, saranno esentati dal contributo".

Orsoni ha quindi proseguito individuando gli altri punti che ritiene vadano sottolineati: dall'operazione di riduzione dell'indebitamento ("uno degli obiettivi che ci siamo da sempre posti, perché va nel segno della serietà della conduzione del bilancio, perché vuol dire riduzione della spesa corrente e quindi maggiore spesa sociale"), al non aver toccato i servizi sociali ("uno dei punti d'onore di questo Comune da almeno 20 anni"), all'operazione di efficientamento della macchina per parecchi milioni di euro ("abbiamo fatto la spending review prima del Governo, toccando vari settori della nostra spesa").

"Abbiamo volutamente fatto una conferenza stampa congiunta tra Giunta e rappresentanti della maggioranza - è intervenuto il vicesindaco e assessore al Bilancio, Sandro Simionato - per dare il segnale che è stato davvero un lavoro di squadra, a dimostrazione del fatto che se non si risponde con un lavoro condiviso che parta dal basso, le cose non reggono. Noi siamo per costruire un percorso maggiormente condiviso rispetto al Governo, dando il segnale che se c'é tenuta sociale, il principio di solidarietà permette di far sì che il sistema non crolli".

Simionato ha concluso sottolineando che "é stata data una rilettura dei bisogni" e parlando di un bilancio "da un lato di emergenza, ma dall'altro anche di svolta". "Abbiamo scelto la strada - ha spiegato - di diventare un Comune 'normale', non contando più su entrate che consideravamo ordinarie, ma tali non erano, come Casinò e legge speciale. Per equilibrare la spesa corrente, abbiamo quindi deciso di non ricorrere a plusvalenze, ma mantenendo un corretto rapporto tra entrate e capacità di erogare i servizi. Anche la riduzione del debito è un segnale importante, di controtendenza per mettere in ordine i conti. Sono questi gli elementi per dare un futuro alla nostra città".

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