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Centro culturale Candiani, foto di archivio

Centro culturale Candiani, foto di archivio

Via libera a variazione di bilancio 2020-2022 e consolidato 2019. Due milioni per il Candiani

Delibera ed emendamento con le partite approvate. Via libera a maggioranza. Pd e minoranza contrari, polemiche sul Salone Nautico. Niente discussione sui trasporti. Disappunto sull'ordine dei lavori

Due le delibere di bilancio presentate e votate nella seduta di giovedì 26 novembre del Consiglio comunale in streaming. Oltre 5 ore di discussione per i 37 consiglieri e il sindaco Luigi Brugnaro: un'assemblea che ha finito per chiudersi a votazione, con la maggioranza decisa a terminare i lavori dopo le 19.30, com'è stato. Diverse delibere erano state approvate anche all'unanimità, in materia di urbanistica, di risorse per la lotta alla violenza contro le donne, di diritti umani, e di bilancio appunto, ambito in cui certi temi sono stati rinviati ad approfondimento in apposite commissioni. Altre questioni come la mozione sul trasporto pubblico locale a quel punto non vengono trattate, come voleva la minoranza che, schierata a favore della continuazione del Consiglio, ha terminato con il disappunto sull'ordine dei lavori. Del resto, durante il dibattito vari consiglieri avevano cercato inserirsi per capire a che punto si sarebbero discusse le questioni presentate, senza risultato. Punzecchiature a ripetizione: quella tra il sindaco e il consigliere Saccà, poi risolta («con il primo cittadino ancora non ci conosciamo bene»), e quella tra Brugnaro e il consigliere Martini, con doppio botta e risposta.

Variazione e partecipate del gruppo Città di Venezia

L'assessore al Bilancio Michele Zuin ad aprire i lavori. Prima sulla variazione del bilancio di previsione per gli esercizi finanziari 2020-2022, poi il bilancio consolidato del gruppo Città di Venezia, formato dal Comune di Venezia, dalle principali partecipate (Avm, gruppo Cmv, Venis, Insula, Ames, Veritas), da Fondazione Bevilacqua La Masa, Musei Civici, Fondazione La Fenice, Venezia Spiagge, ecc. «Il fondo di riserva, e l'avanzo vincolato dai quali avevamo anticipato risorse, una volta arrivati i ristori dello Stato, come le imposte di soggiorno, li abbimo rimessi a posto anche per utilizzarli nel bilancio di previsione». Il fondo di riserva è ricreato con rimborsi dello Stato, 1 milione e 300 mila, e poi 4 milioni e 800 mila per funzioni fondamentali degli enti locali, imposte di soggiorno: 3 milioni e 599 mila. Qualche nuovo intervento previsto è la messa in sicurezza del cavalcavia di corso del Popolo, per 700 mila euro, 95 mila euro per il recupero di Forte Marghera, 250 mila euro per il completamento di ciclabili e parcheggi scambiatori a Zelarino, c'è l'acquisto del Candiani per 2 milioni di euro, 400 mila euro per i ponti alla Giudecca e 150 mila per la sistemazione del ponte Longo di Murano. È stato dato in comodato d'uso alla giustizia per 99 anni l'immobile della Cittadella a piazzale Roma, e tolta la permuta dell'edificio del 25 Aprile alla Giudecca con l'edificio in rampa cavalcavia di corso del Popolo. Questa la delibera di variazione, oltre a un emendamento presentato martedì scorso che ha illustrato il dottor Nicola Nardin.

L'emendamento

Nella parte delle premesse, a pagina 5, alla luce delle disposizioni Arera che hanno introdotto agevolazioni per attività economiche chiuse nel periodo Covid, con importo massimo di 10 milioni 543 mila, viene inserito l'importo stesso. Tra le entrate, la manovra per la parte corrente del Comune iscrive 734 mila euro per la maggiorazione per i biglietti turistici, vengono spostati 3 milioni per il trasferimento all'Avm di oneri del cantiere Tronchetto e Pellestrina. Sono stati inseriti 270 mila euro a titolo di imposta per intrattenimenti del Casinò, e tolti dal fondo riserva 50 mila euro per finanziare acquisti per politiche educative di emergenza Covid. Ci sono: un contributo alla Caritas di 50 mila euro, 384 mila per gli ammortamenti dei cantieri Avm, 30 mila euro di acquisti per test rapidi Covid e i fondi per la formazione della polizia locale, 450 mila euro. In entrata è previsto un milione e mezzo per i fondi di solidarietà alimentare che dovrebbe arrivare dal governo: per ora così distribuito, 500 mila euro per l'acquisto di beni alimentari e un milione per buoni alimentari, infine 330 mila euro vanno al fondo 6 Sport. Per la parte capitale ci sono cambi di finanziamento come 13 mila euro per i bagni di Sant'Erasmo, 113 mila euro di un contributo regionale per Sfmr, 35 mila euro per l'acquisto di auto per la protezione civile, e 150 mila euro per l'edilizia sportiva della terraferma. Viene rimodulato uno stanziamento per la polizia Municipale di 33 mila euro per attrezzature. 

Discussione

Tra le reazioni, mentre il consigliere Saccà chiede di affrontare l'acquisto del Candiani, «con un discorso più complessivo», e il consigliere Gasparinetti di affrontare nello specifico il fondo di solidarietà alimentare, il consigliere Zecchi accoglie molto favorevolmente le voci di bilancio che riguardano Candiani e Salone Nautico. Quest'ultimo bersaglio di critica invece per il consigliere Martini e la consigliera Monica Sambo. Il primo, «perché servono risorse per cittadini e imprese in difficoltà in piena pandemia», la seconda, «perché non è il caso di utilizzare i fondi del patto per Venezia per il Salone, 3 milioni e mezzo di euro - afferma - Per il Candiani l'operazione è positiva, è un intervento voluto dalle amministrazioni precedenti. In sede di bilancio di previsione invece, vorremmo imprimere una visione più complessiva di città». Per la consigliera Visentin e l'assessore Zuin, «lo Stato si occupa della parte dei sussidi, noi facciamo investimenti per il futuro». Favorevole al Candiani anche Gasparinetti, «ma la parte sul trasporto pubblico locale meritava molta più attenzione». 

Il consolidato

Nella parte riguardante il bilancio consolidato del 2019, ci sono le partecipate. «La riduzione del debito è stata costante - commenta Zuin - dal 2015, il debito consolidato a medio-lungo periodo, rapportato alla percentuale di partecipazione, si riduce da 720,6 milioni del 2018 a 713,8 milioni del 2019. Si è in presenza quindi di una diminuzione costante dal 2014 al 2019. Il risultato di esercizio è passato da -78,5 milioni a +150 milioni; la liquidità è andata da 163 a 362 milioni. Anche l'andamento della differenza tra i componenti positivi e i componenti negativi della gestione, che riflette il miglioramento della gestione del bilancio, ha registrato un incremento passando da -3,72 milioni a +140 milioni. Il patrimonio netto del gruppo Città di Venezia è cresciuto da 749 milioni a 1,1 miliardi di euro. Gasparinetti contesta però l'alienazione di palazzo Poerio Papadopoli di piazzale Roma, «per il prezzo inferiore al valore dichiarato», e interviene anche sul Casinò del Lido: «un acquisto che non mi convince tanto», afferma. Sul bilancio delle partecipate del Comune, la maggioranza approva con 23 voti a favore e un astenuto e 13 contrari.

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