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Milioni a pioggia nel Bilancio comunale ma visioni agli antipodi su come impiegarli

La maggioranza dà merito al sindaco Brugnaro di aver attirato le risorse. L'opposizione vuole voce in capitolo. Il Pd presenta 15 subemendamenti ai 330 milioni ma vengono tutti respinti. Terra e Acqua e 5 Stelle non partecipano al voto per protesta. La discussione finale sulla differenza dei premi fra uomini e donne alla Regata spacca definitivamente il Consiglio

Via libera al bilancio di previsione 2021-2023: passato al voto dell’assemblea ieri l’emendamento alla delibera di giunta con l’inserimento di risorse per 330 milioni di euro provenienti da fondi statali e dall’Unione Europea. Di questi, 66,3 milioni di euro riguardano 16 progetti in ambito ambientale; è di 65 milioni, invece, l’importo del Bando React, fondi residui nell’ambito della programmazione europea del Pon 2014-2020 che saranno utilizzati per 33 interventi per la parte di investimento, tra cui l’implementazione della Smart control room al Tronchetto, del sistema di controllo e gestione emergenze e l'ampliamento dei servizi di Dime multicanali.

Dal Consiglio comunale via libera alla variazione di Bilancio con 22 voti a favore, 7 astenuti, un non votante e un voto contrario, per realizzare opere da finanziare con il decreto “Rigenerazione Urbana”. Il provvedimento modifica l’elenco dei lavori 2021, il piano triennale delle opere pubbliche 2021-2023 e il piano degli investimenti 2021-2022-2023. Sono stati previsti nuovi interventi con il fondo istituito con il Dpcm del 21 gennaio scorso, che stanzia per i Comuni capoluogo di provincia 20 milioni di euro. L’elenco dei lavori è stato incrementato con 7 nuovi interventi per un valore di 16.150.000 euro. I denari non rappresentano un problema: dopo la manovra da 7 milioni e mezzo a favore delle categorie produttive colpite dal Covid, alcuni mesi fa, il Comune ha dato seguito a un secondo provvedimento per 19 milioni a sosegno della ripartenza delle attività produttive (con sconti sulle imposte e contributi, come quello a favore dei taxi e dei granturismo colpiti dall'assenza di turisti). E una settimana fa ha annunciato un emendamento con la previsione di 330 milioni di euro, di cui 153 del Pnrr destinato alla Biennale, fra soldi del Bando React e residui del Pon Metro per interventi pubblici. Un intervento che ha sollevato polemiche per la mancanza di discussione. Un confronto che l'opposizione ha chiesto a più riprese nelle commissioni, criticando alcune partite.

Tra le opere della “Rigenerazione Urbana” (20 milioni) c'è l’intervento alla struttura comunale di via Cafasso a Marghera per 1,8 milioni per la messa a norma di immobili destinati alla polizia locale; la demolizione delle case abbandonate e la realizzazione di una piazzetta con skate park in via Trieste a Marghera (500 mila euro), la riqualificazione degli spazi di piazza Mercato a Marghera (3,9 milioni), il completamento del restauro delle “casermette” di Forte Marghera (3 milioni di euro), il recupero di Forte Manin (3 milioni di euro), la riqualificazione delle strutture degradate del parco "Albanese" a Mestre (2,3 milioni), l’ampliamento di parco San Giuliano (1,7 milioni), la riqualificazione e la realizzazione delle piastre polivalenti in zone periferiche della terraferma per attività giovanili e sportive (1.750.000 euro).

Per quanto riguarda l’emendamento alla delibera di giunta da 330 milioni, tra gli altri interventi 16,7 milioni riguarderanno l’investimento per nuovi percorsi ciclabili sull’intero territorio comunale; 1,4 milioni l’acquisto di nuovi autobus a idrogeno e sul fronte dell’efficientamento energetico degli immobili pubblici un investimento di 11,4 milioni per interventi alla scuola ‘De Amicis’, agli impianti sportivi, all’ex Edison e alle Casermette di Forte Marghera. Per quanto riguarda la parte corrente, è di 8,9 milioni di euro l’importo in emendamento per la tutela della qualità ambientale. Sempre in parte corrente 4 milioni di euro saranno utilizzati per le famiglie in stato di bisogno anche a fronte della crisi provocata dallo stato di pandemia. Un altro intervento, pari a 15 milioni di euro è il risanamento del rio delle Galeazze dove è previsto il ripristino del passaggio dei vaporetti Actv. All’interno del maxi emendamento c’è anche il via libera ai 500 mila euro di contributo a favore delle imprese artigiane del centro storico, i cui criteri di assegnazione devono ancora essere definiti. Altri 500 mila euro sono invece inseriti a bilancio per l’avvio di uno studio di fattibilità di opere di urbanizzazione nel quadrante di Tessera per la realizzazione della Cittadella dello sport.

Una quindicina i subemendamenti presentati dal Partito Democratico all'emendamento dell'assessore Michele Zuin, con i quali il Pd ha chiesto innanzitutto di aumentare, per la parte corrente del Bilancio di previsione, gli aiuti alle imprese artigiane (portandoli da 500 mila euro a un milione di euro). Per la parte straordinaria il Pd ha puntato sui lavori pubblici, sostenendo la creazione o la conclusione di marciapiedi, ciclabili, ciclopedonali, interventi di riqualificazione come quello al Forte Tron e Forte Gazzera, la riqualificazione di campo Marte, il fondo di un milione di euro per favorire la locazione a uso residenziale, il sostegno a eventi culturali, ad associazioni e fondazioni della città. «Manca una visione complessiva per la città - commenta il Pd - E c'è una chiusura ingiustificata nei confronti delle proposte (che sono state tutte respinte dalla maggioranza), con l'estromissione di ogni ruolo delle Municipalità, compresa l'ultima ingente modifica di bilancio (330 milioni di euro) che non è stata discussa. Abbiamo però l'impegno strappato alla giunta e ai presidenti di commissione di discutere a settembre alcune delle mozioni presentate dal gruppo consiliare del Partito Democratico. Come quelle sugli interventi per il parco Albanese e la proposta per restauro e la valorizzazione dei Forti Trincerati».

«I consiglieri di maggioranza ratificano decisioni già prese dalla giunta - sostiene il capogruppo di "Tutta la città insieme!", Giovanni Andrea Martini -. L'emendamento contiene più di 13 milioni per la Smart control room. Ma esattamente cosa viene fatto per gestire il turismo e la sicurezza? Oltre 16 milioni del Bando per la “Rigenerazione Urbana” andranno a incrementare il bilancio comunale, ma ancora una volta - continua Martini - il Consiglio è chiamato solo a ratificare senza il dovuto coinvolgimento. Certo in questo caso i tempi per partecipare al bando erano stretti, ma spicca la disomogeneità degli investimenti sul territorio (a favore della terraferma). E anche sulla terraferma, non si capisce perché certe aree o progettualità non siano state prese in considerazione, penso ad esempio a via Spalti. Stiamo cercando con molta fatica, di creare un po' di spazio per il confronto democratico. Mi auguro – ha citato Martini – che prima o poi si arrivi a discutere del ripristino del Forum per il Verde, che è proprio uno dei casi che non trova riscontro da quasi un anno».

A gamba tesa esordisce il capogruppo di "Terra e Acqua", Marco Gasparinetti. «Lunedì la nostra assemblea riunita a Ca' Savorgnan ha dato mandato di non partecipare al voto, come segnale di presa di distanza da un Bilancio comunale che consacra la monocultura turistica a Venezia attraverso un impiego sbilanciato e iniquo delle risorse pubbliche a favore solo delle categorie che vivono di turismo - tuona il consigliere - Per la residenzialità non c'è nulla. E per gli artigiani 500 mila euro: briciole, che una volta divise diventeranno 500 euro a bottega. La nostra non partecipazione denuncia un bluff e prende le distanze anche dalla discussione fiume di subemendamenti che consideriamo "melina": non saranno le piste cilabili a modificare la manovra. Il Comune poteva trovare nelle pieghe del Bilancio qualcosa a favore anche di chi non vive di turismo e della Disneyland che espelle progressivamente i residenti».

Anche la capogruppo dei 5 Stelle Sara Visman non partecipa al voto. Ad eccezione, come Gasparinetti, dell'emendamento del Pd che chiede di equiparare tra uomini e donne i premi della Regata storica di Venezia. A chiudere il Consiglio è proprio una discussione infuocata su questo che in breve passa dal remo a uno scontro sulla parità di genere. «Non si vede perché l'opposizione che quando era al governo della città non ha cambiato le regole per 20 anni ora pretenda che siamo noi a farlo, con risorse pubbliche», interviene il consigliere delegato alle Tradizioni Giovanni Giusto. «Non capisco il ragionamento. Vuol dire che se non è cambiato nulla prima, non potrà cambiare mai più niente? Cosa importa se non è stato fatto prima, diamo un segnale, iniziamo a prendere adesso una direzione diversa», afferma la capogruppo del Pd, Monica Sambo. Tutta la maggioranza vota contro e i consiglieri si attaccano reciprocamente. «Quelli della maggioranza sono argomenti da medioevo - dice Visman - Cosa c'entra la passione per la voga con l'equiparazione dei premi fra uomini e donne? Se si voga per passione la cosa vale per tutti e allora, dico per provocazione, bisogna togliere i premi tout court. Non riconoscere la disparità di genere non è intellettualmente onesto».

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