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Attacco alla Boldrini, lei replica: "Clima politico già difficile, sbagliato alzare i toni"

Sms ai deputati Pd veneziani che hanno presentato l'interrogazione in Aula: Monica Bars, capogruppo Lega Nord di Musile, aveva scritto che la presidente va "eliminata fisicamente"

Un attacco del genere, di questi tempi, può solo alimentare l'odio e scatenare fanatismi inutili e dannosi: così la presidente della Camera, Laura Boldrini, che ha scritto ai parlamentari veneziani del Pd ringraziandoli per la solidarietà dimostratale e per l'iniziativa che hanno messo in atto nei giorni scorsi in Aula. Michele Mognato, Andrea Martella, Delia Murer, Sara Moretto e Davide Zoggia hanno presentato un'interrogazione al ministero dell'Interno, Angelino Alfano, chiedendo di intervenire in merito ad una frase scritta su Facebook dalla capogruppo della maggioranza e rappresentante della Lega Nord a Musile di Piave, Monica Bars: "La Boldrini va eliminata fisicamente", aveva digitato. L'episodio ha scatenato le reazioni delle varie fazioni politiche, da una parte chi ha condannato il gesto e dall'altra chi ha cercato di minimizzare.

"La presidente ci ha ringraziati per l'iniziativa intrapresa - spiega Zoggia - E ha evidenziato quanto sia sbagliato, in questo periodo già fin troppo teso e in un clima politicamente difficile, esasperare i toni e istigare alla violenza". Figurarsi poi, aggiunge il deputato, se l'attacco avviene nei confronti della terza carica dello Stato, già presa di mira in varie occasioni (la più recente è l'episodio della bambola gonfiabile). Il rischio, insomma, è che comportamenti del genere possano scatenando gli istinti peggiori dell'elettorato.

Di tutt'altro avviso, invece, il legale difensore di Monica Bars, che ha spiegato come quelle parole siano state decontestualizzate. La capogruppo di Musile avrebbe parlato solo del ruolo politico della titolare di Montecitorio, non di altro. Va da sé che i gruppi di opposizione in Consiglio comunale nel paese veneziano sono sul piede di guerra, mentre sull'interrogazione si attende ora la risposta del ministro Alfano.

SINISTRA ITALIANA INTERPELLA ALFANO - La vicenda ha indotto Sinistra Italiana a presentare un'interrogazione al ministro dell'Interno, Angelino Alfano: "Vogliamo sapere come intende procedere  il Viminale per porre termine ai numerosi e reiterati atti di intimidazione da parte di esponenti della Lega Nord contro avversari politici di sorta, specialmente nel caso in cui si tratti di alte cariche dello Stato", si legge in una nota. Nell'interrogazione i deputati vogliono inoltre sapere come il ministro dell'Interno intenda procedere per monitorare le conseguenze delle dichiarazioni della esponente della Lega contro la Presidente della Camera, e come il ministro dell'Interno "intenda procedere per prevenire eventuali atti di violenza da parte di militanti della Lega Nord verso avversari politici e/o ritenuti tali".
 

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