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"Brugnaro? Candidatura scontata che non ci darà nessun problema"

A parlare è Felice Casson, fresco vincitore delle primarie del centrosinistra: "Se diventerò sindaco mi dimetterò da senatore"

A una settimana dal trionfo alle primarie del centrosinistra, il candidato sindaco Felice Casson non è stato certo a dormire sugli allori. Nel giorno dell'annuncio della candidatura del suo probabile sfidante principale, Luigi Brugnaro ("Una candidatura scontata, non crea alcun problema al centrosinistra unito", ha commentato), l'ex magistrato ha deciso di tirare le fila di sette giorni piuttosto "pieni", consapevole che "la partita è impegnativa, ma finisce quando l'arbitro fischia". Dunque in questi giorni l'esponente del Partito Democratico, spesso dipinto come "ribelle", ha sondato il terreno per ottenere l'appoggio incondizionato del Nazareno, nonostante le sue posizioni spesso critiche nei confronti del premier Matteo Renzi:

Dal presidente del Consiglio (che secondo Casson dovrebbe venire a Venezia "una o due volte"), non è una novità, subito dopo la vittoria della consultazione interna di partito ci sono stati almeno due contatti positivi: "Dopo il suo intervento l'appoggio del centrosinistra è totale - ha spiegato Casson - In questi giorni ho incontrato Matteo Renzi, Pier Paolo Baretta, il ministro Boschi, il sottosegretario Delrio. Lunedì incontrerò il ministro della Difesa Roberta Pinotti per discutere del possibile ritorno di alcune aree, in particolare di alcune isole, al comune. Ogni riferimento a Poveglia è volontario (in riferimento al fatto che l'isola era al centro degli interessi di Brugnaro, ndr). Altri incontri importanti sono in programma". Il motivo di questa "sponda" romana? "E' perché Venezia da sola non ne viene fuori, il contatto nazionale è indispensabile - sottolinea il senatore - Anche a livello europeo, di fronte a proposte concrete per la città, il sostegno è sicuro: ho incontrato e incontrerò le autorità competenti". Grandi manovre lontano dalla laguna ma anche in città, perché ci sono liste da mettere in piedi e pensare all'eventuale futura squadra che governerà la città: "I cittadini mi chiedono una presenza autonoma, lontana dai vecchi schemi della politica e dai partiti - continua Casson - la mia lista e le civiche sono basate su competenza, trasparenza, etica e legalità. Sui nomi stiamo lavorando sulle competenze. Le proposte ci sono, ma non ci saranno persone che possano avere conflitti d'interessi o abbiamo problemi con la giustizia. Se eletto, poi mi dimetterò da senatore. Io come tutti gli assessori - ha aggiunto - dovremo lavorare a tempo pieno per il governo del Comune".

Dopodiché uno sguardo ai compagni di viaggio dei mesi a venire: "Venerdì mi sono trovato con gli esponenti dell'Udc, è stato fugato ogni dubbio riguardo al programmma - dichiara - in più mi sostiente anche il gruppo 25 Aprile. Ma la porta è aperta a tutti i cittadini e le associazioni di categoria che vogliono portare competenze nel mio progetto. Per dare una mano a Venezia, che ha bisogno di tornare a essere una città viva. Con un sistema turistico da rivedere e uno spopolamento da combattere".  

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