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Brugnaro, ora dei conti: "Tanti atti. Bilancio in pareggio, gran risultato"

Il sindaco ricorda quanto fatto in 6 mesi tra dissesto finanziario, grandi navi, Porto Marghera: "Quando siamo arrivati la città era sull'orlo della bancarotta"

Nove delibere di Giunta e 49 di Consiglio, 1.248 determine, 416 ordinanze, per un totale di 1.932 atti. Se non sono i numeri a raccontare la qualità dell'operato di un'amministrazione comunale, sicuramente possono dare un'idea della quantità del lavoro fatto. Il sindaco di Venezia lo riferisce martedì in occasione dell'incontro con la stampa per gli auguri di Natale, facendo un excursus di sei mesi di governo: quasi 2mila atti prodotti nel corso di 77 riunioni di commissioni in 173 giorni, ovvero 11 documenti al giorno ("sabato, domenica e agosto compresi", ricorda).

"Sono io il primo - ha specificato Luigi Brugnaro - a dire che è una fesseria affermare che l'amministrazione parla per atti, quando invece ne va vista la qualità. In ogni caso, i numeri testimoniano che non ci siamo risparmiati". "All'inizio abbiamo ascoltato molto - ha ricordato - Quando sono arrivato mi sono spaventato perché nelle casse del Comune c'era un solo milione, che per una città come la nostra significa essere sull'orlo della bancarotta. Adesso, sui 140 milioni che le banche ci hanno riconcesso, ne utilizziamo soli 20, rimettendone 120 nella disponibilità per evitare che si fermino la città e la sua economia".

Tra i risultati rivendicati dal sindaco ci sono in primis quelli legati a ordine e sicurezza, il ritorno del calcio, i premi per le regate, la nascita della Città metropolitana. Si è parlato anche dei diritti omosessuali, e Brugnaro ha ribadito che "la pratica abominevole dell'utero in affitto a Venezia non passerà"; e poi il tram a Venezia, le Ztl tolte e le tariffe dei parcheggi abbassate nel centro di Mestre "che rischiava di morire". Ma soprattutto il "grande risultato della chiusura del bilancio in pareggio, raggiunto senza attenderci nulla dal Governo". La nascita del format “Le città in Festa”, l'intesa trasversale per il riconoscimento da parte del Governo della specialità di Venezia; la conferenza Onu sul tema dell'acqua con il presidente del Consiglio Matteo Renzi e le nuove nomine dei Cda delle società partecipate. Il primo cittadino ha poi ricordato Valeria Solesin, ammirando il grande segnale di unità dimostrato dalla città. Ha confermato la conferenza stampa del 29 dicembre per illustrare i dati relativi alle spese per il centro storico, mentre restano aperte le partite su Porto Marghera e grandi navi: "Il Governo dica cosa vuole fare con il petrolchimico e con il canale Vittorio Emanuele, che da un mese e mezzo è in mano a Roma". Infine l'annuncio dell'apertura a gennaio, nel palazzo del Casinò, dell'agenzia per lo sviluppo.

"Oggi posso affermare che siamo riusciti a mettere in sicurezza i conti del Comune - ha concluso il sindaco - permettendo alla città di camminare con le proprie gambe". Con l'occasione sono stati ringraziati gli assessori, i consiglieri, i dipendenti per il lavoro svolto, ma anche le forze dell'ordine, il prefetto, il patriarca e le istituzioni per la collaborazione offerta.

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